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Scuole e corsi | 17 aprile 2019, 10:32

Progetto legalità, l’IIS Denina Pellico Rivoira di Saluzzo e Verzuolo in Sicilia tra esperienze di vita e crescita culturale

Coinvolti gli allievi delle classi quarte e quinte

Progetto legalità, l’IIS Denina Pellico Rivoira di Saluzzo e Verzuolo in Sicilia tra esperienze di vita e crescita culturale

Si è concluso il Viaggio in Sicilia,  epilogo del Progetto legalità,  che ha coinvolto gli allievi delle classi quarte e quinte dell’IIS "Denina Pellico Rivoira" Saluzzo/Verzuolo, accompagnati dai Prof.ssori  Armando Anna, Bachiorrini Silvia, Cannatà Giuseppe, Li Puma Andrea, Tardivo Giuseppe, che hanno scoperto le tante facce della Trinacria dal 11 al 14 aprile. 

Conoscere e scrutare la Sicilia lascia sempre un bellissimo ricordo ancor di più quando torni a visitarla a compimento di un percorso sulla legalità, visitando i luoghi della memoria e ascoltando testimonianze dirette di persone, che con i loro profondi racconti di vita vissuta hanno infuso in tutti gli uditori un radicato senso di riscatto e giustizia.

Diverse sono state le tappe del percorso, iniziando con il racconto del  fotografo Antonio Vassallo, che abitando accanto al luogo del tragico evento a Capaci, il 23 maggio del 1992, fu uno dei primi testimoni della tragedia  nel quale perse la vita il Giudice Falcone sua moglie e gli uomini della scorta. Ci ha raccontato i tragici momenti della strage  facendoceli rivivere sul posto dove il commando dei killer aziono il telecomando e dove lui stesso, pochi giorni dopo, scrisse gigantesco il NO MAFIA diventato un simbolo.

Ed ancora  Gianluca Maria Calì, imprenditore vittima di estorsione che si è ribellato a Cosa Nostra,  e prosegue a testa alta la sua attività imprenditoriale, insegnando che solo denunciando e non piegando la testa si riesce a debellare la mafia, il cancro che distrugge territori nei quali serve diffondere senso di giustizia a discapito dell’omertà.  Infine l’incontro con Manfredi Borsellino, Vice Questore aggiunto della Polizia e capo del commissariato di Cefalù,  che ha raccontato con forti e toccanti parole il rapporto con il padre, il grande Giudice Paolo Borsellino, riuscendo a farci  calare nei momenti di quotidianità della  famiglia Borsellino, rendendoci pienamente partecipi delle sue emozioni. Tutte esperienze di uomini che hanno toccato con mano la difficoltà degli anni novanta, anni caldi per la bellissima Palermo che ha saputo rialzarsi, urlando al mondo intero la forza del riscatto. 

Il viaggio alla scoperta della città, dalle mille sfaccettature, dal quartiere multietnico di Ballarò, alla magnificenza dei monumenti, con le visite a Cefalù, Capaci e Mondello, in cui ogni angolo, ogni luogo della memoria, museo e monumento, è stato scrutato ed apprezzato al meglio dagli allievi. 

L'esperienza è stata ricchissima per il percorso scolastico e per la crescita culturale dei ragazzi, il positivo riscontro, sottolinea l'importanza di aprire le porte dell'insegnamento alle esperienze fuori dalle "mura" scolastiche, necessarie per accrescere i nostri ragazzi, prima di tutto giovani cittadini ma anche i grandi del futuro.

E’ dovere della società, della scuola, ricordare ai nostri allievi, alle nuove generazioni che, solo arricchendosi di esperienze, di cultura , e diffondendo il senso di giustizia con esperienze dirette, si cresce come cittadini del mondo e ancor di più nel mondo...

comunicato stampa

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