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Attualità | 18 aprile 2019, 10:40

Cuneo, nuovo TPL, in arrivo a maggio la versione "2.0": "Valutiamo ogni modifica, ma la coperta è corta"

Ieri sera (17 aprile) l'assessore Mauro Mantelli e la dottoressa Chiara Cavargna dell'Agenzia della Mobilità Piemontese si sono confrontati con i comitati di quartiere: il punto sul nuovo assetto del trasporto pubblico a due mesi dall'introduzione

Cuneo, nuovo TPL, in arrivo a maggio la versione "2.0": "Valutiamo ogni modifica, ma la coperta è corta"

Organizzare un trasporto pubblico locale significa rispondere alle esigenze di una collettività: è necessario si capisca che, come si dice, la coperta è corta e che non può esistere un “tpl porta a porta””.

Sono queste le premesse che la dottoressa Chiara Cavargna dell’Agenzia della Mobilità Piemontese ha stabilito nella serata di ieri (mercoledì 17 aprile) in sala Vinaj durante la riunione della III^ commissione consiliare del comune di Cuneo. Al centro l’analisi del nuovo assetto del trasporto pubblico locale a due mesi dall’entrata in vigore e delle istanze sollevate dalla cittadinanza durante gli incontri avvenuti con l’amministrazione.

Sala gremita per l’occasione, con presenti diversi rappresentanti dei comitati di quartiere e del consorzio GrandaBus. “Vero che la modifica al tpl è materia complessa – ha detto Andrea Odello, presidente della consulta dei quartieri – ma incontri come questo devono essere intesi come opportunità di miglioramento del servizio”.

L’introduzione del nuovo tpl ha generato tre settimane d’assestamento, nelle quali sono già stati realizzati alcuni piccoli accorgimenti; le prime, grosse, criticità sono state risolte in senso operativo con un enorme lavoro fatto in corsa”. Cavargna – nel rispondere punto per punto – ha sottolineato come i primi problemi di puntualità siano già stati risolti grazie soprattutto all’installazione del semaforo di corso Soleri. Le altre richieste di modifica del sistema non sembrano però essere di facile attuazione: il nuovo assetto è un sistema integrato che non può essere cambiato alla base.

Secondo Cavargna il mese di maggio vedrà l’inserimento di un “pacchetto di modifiche” che riguarderanno la linea per Margarita/Morozzo (che vedrà anticipata la partenza e posticipato l’arrivo), quella per San Benigno/Roata Rossi (che si prevede di integrare con il traffico collegato a Saluzzo e Savigliano, e che vedrà scambiati gli orari con quella per Ronchi/Centallo), quella per Tetti Pesio (che vedrà l’introduzione di due coppie di corse della linea 9 a seguito del cambiamento di orario) e quella per Madonna delle Grazie (che passerà da via Cappa con capolinea in via dei Lerda).

Per quanto riguarda le rimostranze presentate in merito alla navetta del centro storico e dal comitato di quartiere di Confreria (che negli scorsi giorni ha presentato sull’argomento all’assessore regionale Balocco circa 200 firme), non sembra esserci possibilità di operare modifiche sostanziali, nel primo caso per l’impossibilità di far passare la navetta nella pedonale via Roma e nel secondo per la ristrettezza dei tempi di percorrenza.

Discorso analogo per le circolari che toccano i quartieri San Paolo e Donatello: la decisione di non identificare più Piazza Galimberti come “rotonda per bus” riduce di molto le possibilità di modifica.

Questo incontro è servito ad analizzare la situazione “a bocce ferme” e a rispondere in senso tecnico alle istanze della cittadinanza: ogni modifica è valutabile, ma deve essere rispettato il senso generale del nuovo assetto e la disponibilità di fondi” ha chiarito l’assessore Mauro Mantelli. “Preme sottolineare che questo momento di passaggio non può essere rivolto al passato, ma al futuro e alla digitalizzazione: serve che la maggior parte della popolazione operi uno sforzo concettuale”.

simone giraudi

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