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Cronaca | 18 aprile 2019, 07:30

Otto motociclisti cuneesi e astigiani denunciati per omissione di soccorso: non aiutarono l'amico che morì in seguito alla caduta

L’uomo, un sessantacinquenne residente a Bistagno (AL), morì sul colpo. Due centauri dovranno rispondere anche di omicidio stradale

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Otto motociclisti, tutti residenti nelle provincie di Asti e di Cuneo, sono stati denunciati per omissione di soccorso, e due di loro dovranno rispondere anche per il ben più grave reato di omicidio stradale.

I fatti per cui gli otto centauri ora rischiano il processo risalgono al 16 febbraio scorso, quando sulla strada tra Bistagno (AL) e Roncogennaro (AL) la moto condotta dal sessantancinquenne Carlo Cazzola si scontrò contro l’auto condotta da una donna residente nella zona. L’automobilista riportò solo lievi lesioni, mentre il motociclista perse la vita.

All’arrivo dei carabinieri, chiamati da un altro automobilista che è giunto sul luogo dell’incidente alcuni minuti dopo, sul posto non vi era alcun altro mezzo. Se non che, attraverso l’analisi di alcuni video e fotografie della giornata, i militari hanno ricostruito una realtà ben differente.

E’ cioè emerso, stando a quanto appurato dai carabinieri nel corso dell’indagine, che il motociclista deceduto aveva passato la giornata insieme ad altri appassionati di due ruote. Il gruppo, dopo aver pranzato in un locale di Bistagno, si era allontanato dal paese lungo la strada provinciale che porta verso Rocchetta Palafea (AT)

Percorrendo la quale, per cause non ancora ben definite, i motociclisti avrebbero iniziato a sorpassarsi a vicenda, compiendo manovre anche decisamente azzardate. L’ultima delle quali avrebbe provocato lo scivolamento della moto del Cazzola verso il centro strada, favorendo di fatto il devastante impatto con l’auto che stava sopraggiungendo nel senso di marcia opposto.

Subito dopo l’incidente, il gruppo di centauri astigiani e cuneesi si sarebbe quindi allontanato senza prestare soccorso all’amico e all’automobilista. Ora, come detto, tutti e otto dovranno rispondere di omissione di soccorso e i due che avrebbero compiuto la manovra costata la vita al Cazzola, anche di omicidio stradale.

Gabriele Massaro (www.lavocediasti.it)

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