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Attualità | 18 aprile 2019, 15:00

Saluzzo celebra il 25 Aprile insieme ad Araldo Cavallera, l’artista che nel ’72 realizzo la scultura a ricordo di partigiani e deportati

Il monumento di Cavallera ai partigiani ed ai deportati politici e razziali è stato infatti appena restaurato seguendo le indicazioni dell’autore ed è tornato al suo originario splendore

Il monumento di Araldo Cavallera oggetto del restauro

Il monumento di Araldo Cavallera oggetto del restauro

Giovedì 25 aprile avrà luogo la celebrazione ufficiale del 74esimo anniversario della Liberazione.

Il ritrovo è fissato alle ore 10 presso il Monumento ai Caduti nei Lager di piazza XX Settembre, di fronte al quale verrà deposta una corona d’alloro.

Il corteo si trasferirà quindi presso i Giardini della Rosa Bianca, dove verrà effettuata la deposizione di una corona d’alloro di fronte al Monumento alla Resistenza: inaugurato nelle celebrazioni del 25 aprile del 1972 sotto un’intensa nevicata primaverile, l’opera è stata oggetto negli ultimi tempi di un lungo e accurato intervento di restauro che ne ha dato nuovo risalto.

Per questo motivo, per celebrarne il ritorno allo splendore di un tempo, il programma della manifestazione prevede anche la presenza l’artista Araldo Cavallera, che nel 1972 era stato incaricato di realizzare una scultura a perenne ricordo dei partigiani e dei deportati politici e razziali.

“Posto fra alberi, prati e giochi per bambini, fruito esso stesso come gioco, cavalcato come elemento urbano che la fantasia dei bambini trasforma in destriero, il monumento alla Rosa Bianca, statico e possente, poggia su un articolato basamento in cemento, ed evoca la prua di una nave o una Nike sfidante venti e tempeste; la composizione è caratterizzata da un corpo con direzionalità orizzontale - una lama, una macchina bellica che lacera ed opprime - contrapposta ad elementi verticali che gradualmente esaltano la stele triangolare, elemento di tensione dinamica, metafora dei valori di giustizia e di libertà. Le superfici sono movimentate da simboli che evocano i cingoli dei carri armati, i contrassegni dei deportati, combinazioni geometriche complesse, ruotanti ad angolo retto, echeggianti la svastica, armi e stendardi”.

La cerimonia di commemorazione si concluderà con l’orazione ufficiale tenuta da Marco Damilano, direttore de L’Espresso e volto noto della trasmissione televisiva “Propaganda Live”, in onda su LA7.

Seguirà, alle ore 13, il “Pranzo in libertà” presso la Fondazione Amleto Bertoni (per info e prenotazioni: Ufficio IAT - iat@comune.saluzzo.cn.it - n. verde 800392789).

Ricordiamo inoltre che la sera della vigilia, mercoledì 24 aprile, con partenza alle ore 19.30 da piazza Cavour a Saluzzo, si svolgerà la fiaccolata “Testimoni di Libertà” con il coinvolgimento dei Comuni di Saluzzo, Manta e Verzuolo.

Un 25 aprile particolare per riscoprire un luogo che gli amministratori della nostra città negli anni ‘70 vollero dedicare alla resistenza, ai partigiani ed ai deportati politici e razziali. – spiega il sindaco Mauro Calderoni - Sarà anche l’occasione per ricordare e celebrare un grande artista saluzzese, Araldo Cavallera, la cui opera, presso i Giardini intitolati non a caso al movimento tedesco di resistenza della Rosa Bianca, fu commissionata dalle Associazioni Partigiane e dagli ex deportati politici e razziali.

Il monumento di Cavallera ai partigiani ed ai deportati politici e razziali è stato infatti appena restaurato seguendo le indicazioni dell’autore ed è tornato al suo originario splendore”.

comunicato stampa

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