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Cronaca | 22 aprile 2019, 17:30

Investì i ciclisti impegnati in una gran fondo: cittadina colombiana a giudizio per lesioni gravi

Alla guida della sua auto si immise lungo il percorso di gara e travolse alcuni corridori. Albese impegnato nella corsa subì un trauma cranico e la frattura di una mano, rimediando una prognosi superiore ai 40 giorni

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Con la propria vettura si immise sul percorso di gara di una gran fondo ciclistica e investì alcuni corridori. Ora, a dieci mesi dai fatti, dovrà rispondere delle gravi lesioni causate in particolare a due di essi.

E’ quanto deciso dal Tribunale di Savona, che nei giorni scorsi ha emesso un decreto di citazione in giudizio nei confronti di H.C.E., cittadina colombiana, difesa dall’avvocato Stefano Olivieri del foro savonese.

A denunciare la donna, nel procedimento condotto dal pubblico ministero Giovanni Battista Ferrero, un albese, classe 1976, patrocinato dall’avvocato Roberto Ponzio, e un acquese, rappresentato invece dal legale Chiara Pescarmona.

I fatti avvennero sulle strade di Calizzano, in provincia di Savona, il 17 giugno scorso. La donna, alla guida di una Lancia Musa, avrebbe omesso di arrestarsi al passaggio di una competizione ciclistica amatoriale, la Gran Fondo Alpi Liguria, andando a investire le parti offese, di passaggio sul percorso di gara unitamente ad altri concorrenti.

La gara era partita alle 10.30 da Carcare (Savona), preceduta da mezzi dalla Polizia Stradale e dell’organizzazione di corsa, che provvedeva a bloccare il traffico a inizio e fine corsa. Giunti a Calizzano, lungo la Provinciale 409, dopo una curva, i corridori si erano trovati di fronte l’autovettura condotta dalla donna, che si era immessa tra il gruppo dei primi e quello degli inseguitori, in senso contrario a quello seguito dalla gara.

L’auto investì alcuni ciclisti. Quelli che rimediarono le conseguenza più gravi furono proprio i due poi ricorsi contro di lei in giudizio. Il processo avrà inizio il prossimo 7 ottobre davanti al dottor Felisatti.

"All’imputata – dichiara l’avvocato Ponzio – viene contestata l’inosservanza di diverse norme del Codice della Strada e l’aver creato con deplorevole imprudenza un pericolo alla circolazione stradale. Ci costituiremo parte civile per il risarcimento dei danni subiti dal mio assistito, che nello scontro rimediò la frattura di una mano, un trauma cranico e ferite varie, mentre la sua bicicletta andrò completamente distrutta".

Ezio Massucco

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