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Attualità | 23 aprile 2019, 17:00

Festa a Diano d’Alba per i 111 anni di Erminia Bianchini, sua la palma di piemontese più longeva

Nata a Bra il 23 aprile 1908, nella speciale classifica dei centenari italiani è in ottava posizione. Lungo le sue tante primavere ha visto passare dieci pontefici e tutti i più salienti episodi del "secolo breve"

Erminia Bianchini accoglie la visita del sindaco Ezio Cardinale e degli amministratori dianesi

Erminia Bianchini accoglie la visita del sindaco Ezio Cardinale e degli amministratori dianesi

Rivelare l’età di una signora è operazione che difetta del garbo sempre dovuto al gentil sesso, ma quando il numero di primavere è quello raggiunto da Erminia Bianchini violare l'etichetta diventa quasi un obbligo.
Proprio oggi, martedì 23 aprile, questa arzilla e vivace signora nata Bra il 23 aprile 1908, cresciuta a Rocchetta Belbo, sposata a Cossano e che da alcuni anni vive insieme alla figlia in frazione Ricca a Diano d’Alba, festeggia infatti l’invidiabile traguardo dei 111 anni.

Lo testimoniano documenti sui quali è certificata una classe di nascita che, per ovvie ragioni anagrafiche, ormai conta soltanto più un’esigua schiera di rappresentanti, non solo in Italia, ma nel mondo intero.
Basti pensare che lei aveva poco meno di 7 anni quando l’Italia del generale Cadorna decise il proprio ingresso nella Grande Guerra. Ne aveva appena compiuti 37 quando fu liberata dall’occupazione nazifascista. Ne contava già 56 quando – per stare in Langa – Michele Ferrero mise in commercio il primo barattolo di Nutella (30 aprile 1964) e qualcosa come 81 quando – una vita fa – la caduta del muro di Berlino mise fine alla lunga stagione della "guerra fredda".

Un conto che potrebbe continuare a lungo, certificando l’eccezionalità di un’esistenza lungo la quale – per dare ancora un dato – si sono avvicendati la bellezza di dieci pontefici, da Pio X (1903-1914) a Papa Francesco.
E questo mentre, indagando tra le pieghe di un longevità così rara, la troviamo nelle posizioni di testa (esattamente 8ª) della classifica degli ultracentenari italiani che un dettagliato portale aggiorna continuamente.

Secondo la stessa fonte nel nostro Paese le coscritte della signora Erminia, 8ª assoluta, sarebbero soltanto 8 (si badi, per arrivare al primo uomo bisogna scendere alla 19ª posizione), battute per anzianità solamente da due donne del 1907, altrettante del 1906, una del 1905 e dalla più donna più longeva d’Italia, Maria Giuseppa Robucci da Poggio Imperiale, provincia di Foggia, 116 anni.    

Tornando a Erminia, l’avanzare degli anni non ha minato la sua lucidità e la sua voglia di comunicare con gli altri, con l’unico limite di un udito che l’ha un poco abbandonata. Racconta quindi di un’esistenza dura, in buona parte trascorsa al fianco del marito Luigi, mancato a 95 anni. Delle fatiche del lavoro in campagna e dell’impegno per costruire una grande e bella famiglia, iniziata coi quattro figli della coppia, proseguita con otto nipoti e ancora con sette pronipoti.

Ieri, nel giorno di Pasquetta, i festeggiamenti per questo suo nuovo traguardo sono iniziati con un piccolo brindisi al quale la famiglia ha invitato anche il sindaco, Ezio Cardinale, intervenuto mazzo di fiori alla mano insieme al vice Sergio Rinaldi, all’assessore Sara Ghisolfi e alla presidente del Consiglio comunale Cristina Taricco. "Un piacevolissimo momento al fianco di una persona straordinaria, la cui principale cifra è la generosità", ci racconta il primo cittadino all’indomani di un incontro che ha fatto registrare anche la simpatica irruzione di una troupe di Mediaset, arrivata in Langa per registrare un servizio su questo compleanno così speciale.   

Auguri allora, signora Erminia, per tanti di questi anni ancora. I numeri per scalarla, quella classifica, ci sono tutti.

Ezio Massucco

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