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Eventi | 24 aprile 2019, 17:23

L’Arte contemporanea apre il mese di Start a Saluzzo

Venerdì 26 aprile inaugurazione alla Castiglia della 24° mostra di Saluzzo Arte dal titolo “Il labirinto dei simboli”. Ritmo Bodoni dell’Igav e nella Sagrestia di S. Ignazio la presentazione di Harp, l’opera vincitrice del 41° Premio Matteo Olivero

Saluzzo, Start parte con l'Arte contemporanea alla Castiglia

Saluzzo, Start parte con l'Arte contemporanea alla Castiglia

 

Venerdì 26 aprile, l'Arte apre il mese di Start a Saluzzo. Un concentrato di eventi di “carattere” (tema dell’edizione 2019) che declina in modo rinnovato per tutto un mese, fino al 26 maggio, le peculiarità e gli appuntamenti classici della città: Storia, Arte, Artigianato e Antiquariato.

Il primo taglio del nastro (venerdì) è alle 17,30 in Castiglia, dove nella manica ottocentesca, aprirà al pubblico Start/Saluzzo Arte con la  “24° Mostra di arte contemporanea” dal titolo “Il labirinto dei simboli”.

Sempre in Castiglia sarà visitabile “Ritmo Bodoni” percorso espositivo dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive a cura di Claudia Borrelli e Mario Francesco Simeone. 

Alle 19,30 seconda tappa inaugurale nella sagrestia di S. Ignazio dove verrà presentata l’opera vincitrice della 41° edizione del Premio Matteo Olivero: Harp dell’artista colombiano Santiago Reyes Villaveces. Una grande arpa realizzata  presso RBB Mobili di Brossasco che si ramifica tra le grandiose guardarobe, ante e cassetti  della sagrestia, accessibile dal corridoio d’onore del municipio in via Macallè. Non manca Start off:  è in via Gualtieri: per tutto il mese con l’allestimento “Il colore del Carattere” a cura del Centro diurno Le Nuvole.

Sono una ventina gli artisti della  mostra “Il Labirinto dei simboli” curata da Rosy Togaci Gaudiano e coordinata da Paolo Infossi, storico curatore di Saluzzo Arte e del Premio Matteo Olivero con Roberto Giordana. 

La mostra segue il filo rosso del  tema  della rassegna. “Una parola chiave che non allude esclusivamente al carattere tipografico ideato dall’illustre concittadino Giambattista Bodoni – afferma Infossi - ma anzi, intende ampliare il suo significato estendendolo all’indole, al temperamento, al tratto distintivo e psicologico, alla personalità dell’individuo".

Il percorso che si snoda tra pittura, scultura, installazione, fotografia, dove gli artisti, possono dimostrare che il labirinto (concepito come un percorso che conduce inevitabilmente dall’esterno al suo centro e viceversa, ma anche un percorso interiore, che sottintende al cammino di ritorno) conserva ancora quei profondi significati che gli consentono di mantenere il suo misterioso fascino anche tra le più attuali metafore del nostro secolo".

Il tema del labirinto e del mito di Teseo è stato ripreso più volte nel mondo dell’arte, dalla letteratura alle arti grafiche, come dai molteplici esempi nel cinema. "Il nostro è un  percorso simbolico, che nasce da una suggestiva allusione agli spazi espositivi della Castiglia dove, attraverso le varie sale, il percorso termina ricongiungendosi al suo inizio. Proprio l’arte si mostra, infatti, come un luogo privilegiato in cui convergono anche tutte le nuove tendenze per rinnovare la discussione con gli ideali canoni dell’arte, contribuendo nello stesso tempo a ridefinire la figura dell’artista".

La mostra  annovera le suggestive esperienze maturate dagli artisti coinvolti nella Project Room: Delfina Camurati, Ugo Giletta, Plinio Martelli. Il percorso  è completato da un altro interessante gruppo di protagonisti che si incontrano generalmente in coppia: Sabrina Pantano e Mirela  Strora, Livio Ninni e Nicolò Taglia, Armando Riva e Roberta Toscano, Silvia Beccaria e Chen Li, Alessandro Fara e Flavio Ullucci, Claudio Campana e Michele Liuzzi, IDEM Studio con Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi, Angelo Spatola; Pablo Mesa Capella e Silvia Faieta, Leardo Sciacoviello e Luj Vacchino, Giuseppe Berardi e Jins©.

"L'arte contemporanea si deve rivolgere al futuro ricordando il passato- sottolinea la curatrice della mostra Rosy Togaci Gaudiano, parlando della Project Room- La storia è lo strumento fondamentale per aiutare le nuove generazioni a vivere la complessità, poiché in un’era di semplificazioni ha il compito di raccontare e spiegare eventi complessi, che a loro volta sono il risultato di come eventi semplici si siano influenzati a vicenda.  La storia, insomma, mostra lo spessore della realtà. Il racconto storico fa comprendere la dinamicità, la presenza del passato nel presente, la profondità. Ci sono artisti e movimenti che hanno cambiato la storia dell’arte e hanno aiutato a costruirla e diffonderla.

Così nasce la Project room la piccola stanza della Castiglia il cui scopo è quello di collegare passato e presente; in questa stanza troviamo artisti che con il loro lavoro hanno lasciato un' impronta indelebile nel passato ma la cui eco è ben chiara ancora oggi; Plinio Martelli, artista poliedrico ed eclettico, che si vuole celebrare e ricordare a due anni e mezzo dalla sua scomparsa. Giletta e Camurati, due fuoriclasse che operano da tempo nell'arte contemporanea e continuano a donarci visioni e interpretazioni del mondo in cui viviamo.

La cultura del passato deve convivere e dialogare con le nuove generazioni e gli artisti emergenti, per questo è fondamentale incentivare spazi e luoghi dove potersi esprimere, perché, in fondo, il domani sarà il passato dell’oggi".

La mostra in Castiglia sarà visitabile dal lunedì al sabato 10 – 13 / 14  – 18 Domenica e festività del 1° maggio 10 – 13 / 14 – 19.

Start/app

Per poter essere aggiornati sempre sul calendario c’è la Start/App. Con App & start/card sarà possibile usufruire e godere di molti vantaggi all'interno dei 5 weekend di start/storia arte Saluzzo. Per ulteriori info.htt://startsaluzzo.it/ . E’ possibile seguire Start con l’hastag #Start19 e su facebook

 

vilma brignone

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