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Al Direttore | 25 aprile 2019, 18:12

Castellinaldo: la sezione locale di "Italia Nostra" e il suo no alla nuova torre

Riceviamo e pubblichiamo

Foto generica

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Abbiamo appreso che in una riunione del Consiglio comunale di Castellinaldo, svoltasi l’8 Aprile u. s., è stato dibattuto il progetto proposto per la costruzione di una nuova torre-belvedere in località Granera Alta nel territorio castellinaldese.

La proposizione edificatoria è di un’azienda vitivinicola che intenderebbe realizzare quella torre-belvedere (“Viticcio”), di 7 metri di diametro ed alta 15 metri, in un terreno agricolo di sua proprietà.

Secondo i proponenti, tale costruzione potrebbe migliorare le potenzialità turistiche del paese, anche a favore degli abitanti. In base a quanto è stato proposto, questa Sezione di “Italia Nostra” esprime proprie osservazioni facendo riferimento a quanto consente l’art. n. 60 della vigente Legge urbanistica regionale 5 Dicembre 1977, n. 56 (“Tutela ed uso del suolo”) e successive modifiche ed integrazioni. Alcune rilevazioni negative già sono emerse durante la suddetta riunione del Consiglio comunale.

Comunque rendiamo nota la contrarietà di questa Associazione alla proposta in questione.

La nuova torre-belvedere sorgerebbe in un’area ora a prevalente destinazione rurale, in cui non sono previste dal locale P.R.G.C. nuove costruzioni incoerenti a ciò, facendo riferimento alle aree destinate ad attività agricole. Secondo la succitata Legge regionale, in tali aree sono obiettivi primari la valorizzazione ed il recupero del patrimonio agricolo, essendo unicamente consentite edificazioni mirate alla conservazione ed al riuso del patrimonio edilizio esistente, anche con delimitate nuove infrastrutture di servizio a quei fabbricati ad essi compatibili oppure recuperando casolari abbandonati con mirate destinazioni agrituristiche.

Tutto ciò viene normato dalla locale pianificazione territoriale, che, in generale, per il territorio castellinaldese non consente nuovi edifici elevati oltre l’altezza massima di 7 metri. Pertanto, per poter edificare un’isolata torre-belvedere occorrerebbe derogare ai vincoli normativi o modificare ad hoc il vigente strumento urbanistico, seguendo il previsto iter procedurale. La località Granera Alta (o «Brich Granera»), in cui sarebbe realizzata la nuova torre-belvedere, attualmente non è compromessa da alcuna costruzione.

Per di più, il sito dove s’innalzerebbe tale fabbricato turrito è pure destinato a “verde vincolato”, quindi senza alcuna possibilità di edificarvi con modalità soverchianti l’ambiente locale ed il paesaggio. Soltanto nel caso di riconosciuta, imprescindibile utilità pubblica il Consiglio comunale potrebbe derogare dalla normativa vigente.

Proprio su questa eventualità d’interpretazione della proposta edificatoria si è perlopiù incentrato il dibattito nella riunione consiliare dell’8 Aprile. Tuttavia in quell’occasione vari Consiglieri si sono espressi contrariamente, nonostante da taluni si prospettasse una sorta di utilità pubblica nell’impiego turistico di quella costruzione privata.

La decisione è stata rinviata, per ulteriori approfondimenti tecnici. In ogni caso, questa Sezione di “Italia Nostra”esprime la propria contrarietà a tale proposizione edificatoria, non riscontrandovi i caratteri di un’opera d’interesse pubblico e sollevando motivazioni inerenti la salvaguardia del suolo e la necessaria tutela dei valori paesaggistici della zona.

redazione

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