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Al Direttore | 03 maggio 2019, 13:13

Debora Cappai: "Tengo a Valdieri e alla buona cura del paese, ma non ne condivido più la gestione"

Riceviamo e pubblichiamo dalla consigliera comunale. Il 1° maggio ha rassegnato le sue dimissioni dal consiglio comunale

Debora Cappai: "Tengo a Valdieri e alla buona cura del paese, ma non ne condivido più la gestione"

Gentile Direttore,

chiedo cortesemente che venga pubblicata la mia replica in merito all’articolo comparso sul vostro quotidiano in data 02/05/19, poiché non narra esattamente come sono andate le cose e, visto che sono stata citata, pur non amando fare dei polveroni mediatici, a questo punto non posso rimanere indifferente.

Sono Debora Cappai, ex consigliere comunale, e ci tengo a sottolineare che non ho sottoscritto alcuna dichiarazione di indipendenza ma bensì ho dato le dimissioni in data 01/05/19.

Ho votato contro le variazioni di bilancio nell’ultima seduta di consiglio, questo è vero, perché da persona libera ho deciso di manifestare pubblicamente il mio cambiamento di opinione, un diritto lecito. Una pugnalata la metodologia? Non credo, perché in parecchie occasioni su diversi argomenti avevo già espresso all'interno del gruppo e al sindaco il mio disappunto e il mio malessere; mai stata presa troppo sul serio con tutta probabilità, ho fatto quindi le mie valutazioni e ho agito.

Ho voluto dare una risposta forte. Non è stato sicuramente facile però non me la sentivo più di fare altrimenti, non avrebbe avuto senso fare la minoranza dentro la maggioranza, scusate per il gioco di parole. Ho anche valutato la possibilità di rendermi indipendente ma non mi è sembrata la via più adatta e opportuna perché ho anche defintivamente appurato che la politica non sta nelle mie corde.

Pertanto, mi limito a chiarire ancora una volta, per non dilungare troppo questo scritto, che in tre anni di mandato a mio avviso non è cambiato nulla o quasi sia nel dialogo e sia nelle situazioni di carattere gestionale sugli ordini di servizio per i lavori di ordinaria manutenzione, quali ad esempio l’asfalto, la semplice pulizia di un angolo del paese, ecc.ecc. tanto per citarne qualcuno. 

I valdieresi sono degli ottimi osservatori. Tutto ciò è sotto gli occhi di tutti, tant’è vero che alcuni di questi argomenti sono anche diventati oggetto di interrogazione da parte del gruppo di minoranza e, ribadisco, il sindaco sapeva benissimo cosa pensavo in merito.

Chi mi conosce veramente e mi apprezza sa che a Valdieri e alla buona cura del paese ci tengo e mi comprenderà e mi scuserà sicuramente se ho deciso di non metterci più la faccia per il modo di trattare le cose ma anche le persone che ripeto: non condivido e non mi rispecchia.

Credo che in certi momenti della vita fare un passo indietro e mettersi in dicussione sia un atto dovuto, non deve essere visto mai come una sconfitta, o un affronto, anzi... ma si capisce ovviamente che ci vanno una buona dose di umiltà e di coraggio, bisogna essere capaci di agire ma anche di comprendere. Ho preferito scegliere questa strada e ho sciolto il contratto.

Il Sindaco se ne faccia una ragione. Al contrario, si evince che pur essendo in un piccolo paese di provincia il così definito “terremoto politico” fa aggrappare  al “cadreghino” nonostante la casa scricchioli. Ma d'altronde ognuno ha la sua personalità. Invito chi è rimasto in carica ad utilizzare il suo tempo e le sue energie per riflettere su cosa deve rimediare, su dove cambiare metodologia lasciando da parte il troppo personalismo, senza cercare le luci della ribalta tramite la pubblicazione di articoli come quello di ieri, perchè non fanno bene a nessuno.

Debora Cappai

Redazione

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