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Attualità | 11 maggio 2019, 10:46

Il ballo del piccolo Ahmed commuove il web: torna a camminare grazie a un medico di Ceva (VIDEO)

Il dottor Alberto Cairo, ribattezzato "l'angelo di Kabul", opera da anni presso l'ospedale della Croce Rossa in Afghanistan, realizzando arti artificiali per adulti e bambini che hanno subìto mutilazioni a causa della guerra

Ahmed, il bimbo afghano tornato a camminare (e danzare) grazie al dottor Alberto Cairo

Ahmed, il bimbo afghano tornato a camminare (e danzare) grazie al dottor Alberto Cairo

"L'Afghanistan è nella situazione di sempre, un passo avanti e uno indietro. Ci sono persone che riescono a migliorare le proprie condizioni, diverse scuole sono state riaperte, strade ricostruite. Ma in parecchie zone del paese la guerra non accenna a finire, le vittime delle mine anti-uomo sono ancora numerose (civili soprattutto) e molta gente si ammala di malattie che potrebbero essere facilmente prevenute. Resta moltissimo da fare. Io spero di restare ancora a lungo e contribuire in qualche modo".

Dichiarazioni, quelle di Alberto Cairo, medico di Ceva impegnato da anni in Afghanistan, che sembrano risalire ai giorni nostri e che, invece, sono datate 2011. Otto anni fa. 

Suscita un certo effetto rileggerle oggi, in questa prima metà di 2019; non soltanto per il grido di speranza in esse contenuto, ma anche e (soprattutto) per il non cambiamento, per la non evoluzione che esse testimoniano. Nulla è mutato da allora, nulla è migliorato da allora. Il Paese è martoriato dai conflitti, soggiogato dal terrore, ancorato (suo malgrado) a un presente che non si rassegna a divenire passato.

Compete dunque a lui, all'"angelo di Kabul" nato il 17 maggio 1952, ridipingere il sorriso sui volti di coloro che paiono non credere più nell'umanità, la stessa che ha provocato una drastica e drammatica svolta nella loro vita; Cairo, infatti, dal 1989 gestisce un progetto per realizzare arti artificiali per adulti e bambini che hanno subìto mutilazioni a causa della guerra.

Un progetto meravigliosamente nobile, che nel 2010 ha portato in dote al medico della Croce Rossa la candidatura al Premio Nobel per la pace, anche se la vittoria più bella, per il dottor Cairo, si riflette negli sguardi di gioia e gratitudine che i suoi pazienti gli rivolgono.


Per questo le immagini di Ahmed, un bimbo afghano di fatto privato di una gamba dall'esplosione di una mina antiuomo, intento a danzare felicemente grazie alla nuova gamba di plastica donatagli dall'"angelo di Kabul", hanno rapidamente fatto il giro del web e suscitato commozione in migliaia di utenti, esternata attraverso numerosi commenti e reazioni sulla pagina Facebook della Croce Rossa Italiana.

Un ballo sinceramente sfrenato e splendidamente vero, che induce a guardare con maggior fiducia verso la prossima aurora. L'uomo, se vuole, sa ancora essere umano.

Alessandro Nidi

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