Attualità - 11 maggio 2019, 17:39

"Una sola scienza per il territorio monregalese": così cambia l'insegnamento delle discipline scientifiche nelle scuole locali

Il progetto, sfociato in un quaderno redatto dai docenti degli istituti comprensivi Mondovì 1, Mondovì 2 e di Villanova Mondovì, del liceo Vasco-Beccaria-Govone e dell'istituto Cigna-Baruffi-Garelli, indica la via da seguire nell'insegnamento per agevolare lo sviluppo dell'atteggiamento scientifico a partire dalla scuola primaria fino al diploma di maturità

"Una sola scienza per il territorio monregalese": così cambia l'insegnamento delle discipline scientifiche nelle scuole locali

"Una sola scienza per il territorio monregalese": questa è la denominazione esatta e completa del progetto che sarà illustrato dettagliatamente alle 14.30 di giovedì 16 maggio presso il cineteatro "Bertola" di Mondovì, nell'ambito di un convegno dal titolo "La rete territoriale di Galileo".

L'iniziativa, sviluppatasi e concretizzatasi nell'ultimo triennio, ha beneficiato del supporto economico della Fondazione CRC, coinvolgendo l'istituto comprensivo Mondovì 2 (dirigente scolastico: Vilma Peirone), il liceo Vasco-Beccaria-Govone (Bruno Gabetti), l'istituto d'istruzione superiore Cigna-Baruffi-Garelli (Giacomo Melino), l'istituto comprensivo Mondovì 1 e l'istituto comprensivo di Villanova Mondovì (Elena Sardo).

L'incontro di giovedì sarà propedeutico alla presentazione delle fasi di lavoro di quello che può essere a tutti gli effetti considerato un progetto pilota di confronto e di effettiva collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, che hanno affrontato un percorso di cento ore di formazione per individuare le più opportune modalità di sviluppo dell'atteggiamento scientifico negli studenti a partire dalla scuola primaria, all'interno di un percorso il più possibile graduale e in continuità.

Per addivenire a una risposta soddisfacente, sono nati gruppi di lavoro in cui sono stati impostati percorsi scientifici in continuità, e, contemporaneamente, 500 alunni della primaria e della secondaria di primo grado sono stati ospitati presso laboratori attrezzati delle scuole secondarie di secondo grado, con gli insegnanti che hanno preparato i ragazzi delle scuole superiori, calatisi per alcune ore nei panni dei docenti al fine di illustrare e spiegare gli esperimenti ai più piccoli.

È stato quindi prodotto un quaderno operativo di lavoro, nel quale sono esemplificati i percorsi scientifici, nella speranza di favorirne la reiterazione e diffusione. 

Non solo: l'auspicio dei dirigenti scolastici e dei docenti coinvolti in quest’iniziativa è che ora vi sia un prosieguo di confronto, con la possibilità di stendere questi percorsi anche ad altre discipline.

Ritornando all'imminente futuro, giovedì 16 maggio saranno presenti due personalità d'eccezione nel panorama dell'istruzione: si tratta del professor Massimo Leone (Università di Torino - Dipartimento Filosofia e Scienze dell'Educazione), presente nel capoluogo monregalese in qualità di relatore, e del professor Giorgio Häusermann (formatore di didattica delle scienze SUPSI Locarno), protagonista di una curiosa e coinvolgente lezione spettacolo: "L'orchestra di Einstein".

Alessandro Nidi

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