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Politica | 14 maggio 2019, 11:03

Cuneo, il Pd fa quadrato intorno all’assessore Domenico Giraudo

La congiuntura preelettorale consiglia prudenza. Ai consiglieri di minoranza che hanno proposto una mozione di sfiducia, la maggioranza risponde minimizzando il “caso Ping”. La questione viene derubricata a “vicenda civilistica che riguarda i soci di una cooperativa senza ricadute sugli aspetti amministrativi”

Domenico Giraudo

Domenico Giraudo

Il “caso Ping”, che vede tirato in ballo, suo malgrado, l’assessore comunale cuneese alle Politiche giovanili e all’Innovazione Domenico Giraudo, è stato oggetto di una riunione della segreteria politica del Pd cuneese. La vicenda - lo ricordiamo – riguarda le due società gestrici degli spazi Ping – la Ping scs e la Ping-s - dopo che il Tribunale delle imprese ha deliberato la decadenza di Giraudo e di altri due amministratori dalla guida della prima.

I consiglieri comunali di opposizione, Ugo Sturlese e Nello Fierro, hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore, parlando di aspetti “opachi” sui quali hanno invitato il sindaco, Federico Borgna, e la giunta a fare chiarezza. La loro richiesta ha trovato l’appoggio anche della consigliera Maria Luisa Martello.

“Il Pd farà quadrato nei confronti di Giraudo – afferma il segretario cittadino del Pd Paolo Cattero perché si tratta di una questione civilistica che riguarda i soci di una cooperativa e non tocca il ruolo istituzionale dell’assessore”.

Si era avuto sentore che all’ombra del “caso Ping” si stesse consumando una sotterranea lotta tra maggiorenti del Pd cuneese, i cui contorni non sono però mai risultati chiari. Cattero smentisce. La deputata Chiara Gribaudo e l’ex consigliere regionale ed ex sindaco di Cuneo Elio Rostagno, indicati, in qualche misura, come contendenti sul caso, si ritraggono sostenendo di non avere dichiarazioni da rilasciare in proposito.

La vicenda, data anche la congiuntura preelettorale e considerata la piega che stava assumendo, necessitava di una riflessione e di una presa di posizione da parte del partito. Il 26 maggio si vota per le europee e le regionali e la questione approderà all’esame del Consiglio comunale il giorno successivo, lunedì 27 maggio, proprio nelle ore in cui comincerà a delinearsi il quadro politico regionale.

Se Giraudo non rilascia commenti, limitandosi a dire che “il problema non è suo”, il sindaco getta acqua sul fuoco. “Mi pare chiaro – dice Federico Borgna - che la questione della quale si sta discutendo sia un contenzioso tra soci di una cooperativa. Credo – aggiunge - che sia sbagliato strumentalizzare a fini politici vicende che non hanno a che vedere con la vita pubblica delle persone, ma che attengono alla sfera del diritto privato”.

GpT

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