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Cronaca | 15 maggio 2019, 16:46

Cinquantenne assolto dall’accusa di violenza sessuale

Nel 2016 era stato denunciato da una sedicenne

Il tribunale di Cuneo - foto di repertorio

Il tribunale di Cuneo - foto di repertorio

Aveva denunciato il compaesano accusandolo di averla molestata. L’uomo, cinquantenne italiano, è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale dal tribunale collegiale di Cuneo perché il fatto non sussiste.

La ragazza, che all’epoca dei fatti (luglio 2016) aveva 16 anni, conosceva bene l’imputato e la moglie. Più volte era salita sulla sua auto ma quel giorno, dopo aver fatto un giro insieme, l’uomo l’aveva portata nella sua abitazione.

Lì, secondo il racconto della giovane, il cinquantenne le avrebbe fatto delle avances. Le aveva prima chiesto di vedere un film porno insieme, poi erano finiti in camera da letto dove lui si sarebbe strusciato su di lei. La ragazza gli aveva detto che non voleva ed era riuscita a “toglierselo da dosso” e lui l’aveva riaccompagnata. Si era poi confidata su quanto successo con i parenti e un’amica.

Il pm Chiara Canepa aveva chiesto a condanna a 1 anno e 8 mesi, con uno sconto di pena considerando che si sarebbe trattato di “meri strusciamenti fra soggetti vestiti”, e la sedicenne “non aveva percepito la gravità di quello che si stava verificando”.

Per l’avvocato di parte civile Claudio Streri l’episodio aveva causato “un turbamento gravissimo “ sulla minorenne “fragile”, che successivamente aveva avuto necessità di un supporto psicologico perché si sentiva “marchiata dallo stigma sociale della comunità” che la considerava “una poco di buono”.

Secondo l’avvocato difensore non fu fatta un’indagine riguardo alla credibilità della presunta vittima, sulla quale si fondavano tutte le accuse: Non ci fu alcuna costrizione. Lui smise di farle proposte non appena glielo chiese. Non scappò, uscirono insieme da casa e la ragazza si fece accompagnare in auto davanti alla chiesa del paese dove c’erano gli amici. E si mise a parlare con loro”.

Monica Bruna

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