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Cronaca | 15 maggio 2019, 14:08

Fossano, morte di Yassine: la procura chiede l’archiviazione

“Non ci sono responsabilità di terzi”, ma il padre del ragazzo non si rassegna

Yassine Bentarghi

Yassine Bentarghi

Per il sostituto procuratore Carla Longo di Cuneo, che ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, Yassine Bentarghi, 15 anni, morì alle 7 del mattino del 12 novembre per una bravata che gli costò la vita. Lo studente di Fossano che studiava all’Ipsia di Savigliano era caduto da un respingente del treno Fossano-Ventimiglia. Il suo corpo era stato trovato a poca distanza dai binari a Centallo.

Le indagini di polizia, carabinieri e vigili urbani avevano da subito escluso responsabilità di terzi. Le testimonianze e l’autopsia sul corpo del ragazzo avevano suffragato l’ipotesi della morte accidentale. “Risultanze plausibili”, secondo gli avvocati della famiglia del ragazzo Alida Manfredi e Vittorio Sommacal ma non per il padre di Yassine.

L’uomo, che non vuole rassegnarsi alla perdita del figlio, si è rivolto all’avvocato Nicolò Lamberti di Fossano che ora dovrà analizzare il voluminoso fascicolo degli atti per individuare eventuali elementi aggiuntivi che potrebbero risultare utili per avanzare un’istanza di opposizione contro la richiesta di archiviazione e per la riapertura delle indagini.

Monica Bruna

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