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Click sulla Psicologia | 16 maggio 2019, 08:16

L'arte della pazienza...

La società istiga all’impazienza, al ritmo frenetico, allo stress…e noi ci lasciamo trasportare senza badare alle conseguenze,

L'arte della pazienza...

 

La società istiga all’impazienza, al ritmo frenetico, allo stress…e noi ci lasciamo trasportare senza badare alle conseguenze, fino a che d’un tratto ne veniamo colpiti. Prima o poi veniamo sopraffatti dalla consapevolezza di non aver vissuto per noi, ma piuttosto per gli altri, per il sistema, per l’azienda.

Ne società della velocità, delle notizie istantanee e delle scelte immediate, aspettare, attendere, non lasciarsi travolgere dall’attimo che sfugge è diventato un privilegio di pochi. Così la pazienza è diventata una virtù sempre più rara. Purtroppo la pazienza è addirittura considerata una perdita di tempo, un comportamento che non possiamo permetterci. Viviamo nell’epoca dell’alta velocità, del “tutto e subito”, “dell’usa e getta”: i nostri orologi sono sempre sincronizzati a scadenze in arrivo, a impegni da rispettare, a programmi da portare a termine, lavori da svolgere, impegni da rispettare…La frase “il tempo è denaro”  fa pensare che non c’è tempo da perdere. Sembra che l’uomo sia stato programmato per produrre, correre, fare, ridare, strafare. Questo può costringere a vivere a ritmi frenetici, mettendo a repentaglio anche la salute.

Ma attenzione: tutto questo porta le persone a dover sostenere ritmi estremi e anche se si desidera di andare più in fretta, bisogna ricordarsi che ogni cosa ha il suo tempo: si corre il rischio di vivere nella sofferenza e nella frustrazione a causa di ciò che non abbiamo raggiunto, piuttosto che goderci ciò che è alla nostra portata di mano. Eppure è dunque la pazienza, il suo dilatare, che ci consente di aspettare il momento giusto, la maturazione delle cose e non la loro immediata attuazione, prima ancora di averle messe a fuoco.

Oggigiorno, non sappiamo più aspettare, si vive all’ insegna del correre, del vivere sotto stress inseguiti dall’incubo delle scadenze. Manca alle persone il tempo di fermarsi a meditare sulle decisioni da prendere, sui risultati attesi, e si desidera che tutto passi in fretta anche se ciò significa sbagliare o lasciarsi scappare le grandi opportunità della vita. L'evoluzione ha trasformato la società in un mondo di tanti e troppi"Adesso”. Non riusciamo ad aspettare fino a domani, a quando saremo a casa, all’arrivo di una persona… Sembra che tutto ci incalzi per risolvere subito ogni cosa, facendo tutto “adesso” e senza impiegare del tempo per pensare, quasi come a liberarsi di un’ansia che opprime.

Se ci fate attenzione, si parla, si inviano messaggi mentre si cammina, mentre si guida ( gravissimo)  persino mentre beviamo un caffè in compagnia, perché la società ora non ci lascia aspettare. La tecnologia, inoltre, va in supporto del concetto di ”Adesso”. Siamo in costante comunicazione con chiunque, rintracciabili in ogni momento, senza riuscire a trovare mai del tempo per disconnetterci e stare da soli con noi stessi. Nel tentativo di anticipare il domani, non facciamo altro che perderci il presente..

 Però è possibile vivere la vita con pazienza aspettando che le cose capitino in modo naturale, senza forzarle, senza pressioni, e spesso senza nemmeno cercarle. Dopo ogni tramonto, c’è un’alba: si può godere del momento, apprezzando ciò che si ha. 

Come fare a essere più pazienti?

Per aumentare la pazienza, è necessario abbassare i ritmi, concentrarsi nel presente e viverlo con coscienza. Con la certezza e la tranquillità di sapere che il futuro arriverà a condizione che lo accompagniamo con buone pratiche sane e atteggiamenti positivi. La pazienza ci consente di vivere la vita in modo attivo, ma meno frenetico. Si dovrebbe camminare, non correre, andando avanti e accompagnando la vita, adeguandoci al suo ritmo. Non bisogna desiderare che la realtà vada diversamente, si tratta di saper aspettare e mantenere la calma, lasciando che le cose succedano quando devono succedere. Essere pazienti, significa anche lasciar scorrere con il tempo significa fare scelte e al tempo stesso rinunce, scegliere la rotta che si desidera intraprendere. Essere pazienti significa saper aspettare l’arrivo di opportunità. Vuol dire anche saperne godere nel momento in cui accadono, né prima né dopo. Essere pazienti vuol dire osservare la vita e apprendere da essa, assecondando il suo ritmo naturale.

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