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Eventi | 16 maggio 2019, 18:17

Madre Elvira e Magda Olivero, donne simbolo di Saluzzo tra le 100 donne della mostra itinerante che celebra i 100 anni di Zonta International

Inaugurata ieri alla Castiglia dal club Zonta Saluzzo, sarà visitabile fino al 26 maggio. E' dedicata a 100 Donne che tra il 1919 e il 2019 hanno fatto la Storia. Ingresso libero

Saluzzo, foto di gruppo intorno alla foto di Madre Elvira nell'ambito della mostra fotografica per il centenario di Zonta International

Saluzzo, foto di gruppo intorno alla foto di Madre Elvira nell'ambito della mostra fotografica per il centenario di Zonta International

Due volti femminili simboli di Saluzzo, quello di Magda Olivero e Madre Elvira aprono la mostra fotografica itinerante che celebra il Centenario di Zonta International, inaugurata ieri alla Castiglia.

Sono state scelte dal club saluzzese per l’esposizione che fa tappa a Saluzzo fino al 26 maggio e che proseguirà poi per altre sedi nel  Nord Ovest d’ Italia e  per il Principato di Monaco.

"Le fondatrici di Zonta – ha dichiarato la presidente del sodalizio della città Anna Maria Gavatorta  dopo i ringraziamenti all’Amministrazione e Fondazione Bertoni -  immaginavano un’ associazione per le donne in grado di promuovere, ispirare, sostenere leggi e politiche per garantire l’uguaglianza di genere e di aiutare ogni donna a realizzare il proprio potenziale.

La mostra fotografica è dedicata a 100 Donne che tra il 1919 e il 2019 hanno fatto la Storia. Avremmo potuto sceglierne altre, perché 100 non bastano e i campi in cui con coraggio e intelligenza hanno migliorato il mondo sono molti, quasi tutti

Sono state scelte queste donne perché hanno fatto qualcosa che nessuno o nessuna aveva fatto prima di loro e in molti casi il loro primato resiste.  Ci sono donne come Marie Curie due volte premio Nobel e altre scienziate a cui il Nobel è stato negato perché donne.  Ci sono icone di stile, letterate, donne che hanno saputo lottare per i loro diritti perché diritti di tutte e tutti.  Ci sono donne che hanno salvato migliaia di vite umane. 

Donne diversissime tra loro ma accomunate dall’impegno nel proprio lavoro, dalla passione e da doti straordinarie messe a disposizione della società.  Tra queste  la nostra fondatrice Marian De Forest e la nostra socia più illustre, Amelia EarhartTutte sono  “campionesse” nel loro ambito".

Le due grandi  saluzzesi che aprono la galleria: Magda Olivero e Madre Elvira non hanno bisogno di presentazione, ma  chi le ha ricordate ieri,  con modalità diverse, ha contribuito a renderle ancor più speciali.

Magda Olivero, nata a Saluzzo il 25 marzo 1910, scomparsa a Milano all’età di 103  è stata un grande soprano nei più grandi teatri del mondo. Una fra le più celebri cantanti della nostra musica lirica, rappresentando un importante punto di congiunzione tra l’era dei compositori del verismo e la scena operistica moderna.  Cittadina onoraria di Saluzzo,  a lei è intitolato il teatro ex Politeama e di lei ha parlato, anche attraverso ricordi personali il giornalista Gianni Neberti dell’associazione “Amici del teatro e della Musica Magda Olivero” con una frase sigillo dove ha racchiuso  l’unicità di una carriera e l’affetto dei saluzzesi: "Magda Olivero: un dono per Saluzzo”.

C’era il cuore e il sorriso di madre Elvira, la fondatrice del Cenacolo, tra il folto pubblico della  doppia inaugurazione: la mostra zontiana  e la 42° edizione dell’Antiquariato.

Li hanno portati una folta rappresentanza di giovani donne e suore missionarie della Resurrezione, l’ordine religioso da lei fondato. Era il 16 luglio 1983 quando a Saluzzo sulla collina aprì la Comunità Cenacolo, che non è solo un’opera sociale, ma soprattutto una “famiglia” grazie alla quale vite “spezzate” da dipendenze  “tornano a fiorire”.

Suor Elvira aveva ricevuto alcuni anni fa il premio Amelia Earhart, istituito dai club Zonta di Saluzzo, Cuneo e Alba, per le donne “che volano in alto” e che si sono distinte in ambito sociale.

Più delle parole, l’ha descritta un canto, eseguito per il pubblico in suo onore. “Serva per amore”  il titolo della canzone che  parla di una  “Donna dagli occhi limpidi che affascinano il cuore. Madre dal volto tenero, che trova ovunque il sole. Figlia di gente povera che dona gioia a tanti”.

Presenti  al taglio del nastro Carla Giuliano Salvatico rappresentante dell’Area 03 di Zonta e membro del Comitato Historian and Archive per il Centenario e Nadia Garis, presidente  del Comitato per i festeggiamenti dello stesso.

La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile nei seguenti orari:fino al 19 maggio dalle 10,30 alle 20 come la Mostra nazionale dell’Antiquariato. Fino al 26 maggio negli orari di apertura della Castiglia.

 

vilma brignone

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