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Speciale elezioni | 16 maggio 2019, 12:56

Alba, sulle sponde del Tanaro un grande parco urbano per sport, spettacoli e tempo libero

Il sogno delle Lega cittadina per l’amministrazione di domani: sfruttare l’area fluviale per farne uno spazio attrezzato con arena per concerti, impianti sportivi, piste ciclabili e un parcheggio di scambio collegato al centro da un servizio di navette gratuite

Nei rendering il progetto di "Parco Urbano del Tanaro" che la Lega cittadina ha inserito nel suo programma elettorale

Nei rendering il progetto di "Parco Urbano del Tanaro" che la Lega cittadina ha inserito nel suo programma elettorale

Tra i progetti inseriti nei programmi elettorali delle compagini che si presentano alle prossime comunali albesi è probabilmente il più suggestivo e insieme ambizioso, al punto che, nel presentarlo, il coordinatore leghista Marco Marcarino chiama in causa nientemeno che Walt Disney: “Se lo puoi sognare, lo puoi fare”.

L’idea, particolarmente articolata, è quella di estendere l’attuale Parco Tanaro alla sponda sinistra del fiume, realizzandovi un grande sito verde e attrezzato per lo sport, gli spettacoli e il tempo libero. Uno spazio direttamente collegato al centro di Alba grazie a una passerella pedonale che affiancherebbe il futuro terzo ponte (altro obiettivo strategico del programma leghista per la prossima Amministrazione), e all’interno della quale sorgerebbero un anfiteatro utilizzabile per concerti e spettacoli all’aperto, piste ciclabili, impianti sportivi, una spiaggia fluviale, un’area pic-nic e a numerosi altri servizi pensati per i residenti e i turisti.

"L’obiettivo – spiega lo stesso Marcarino – è quello di interconnettere e rendere accessibili le due aree spondali con un modello organizzato di itinerari, ipotizzando un utilizzo multifunzionale delle attrezzature, promuovendo una rete di soggetti gestionali che diano servizi e svolgano una funzione di presidio, controllo e manutenzione del territorio, coinvolgendoli in progetti aperti a soluzioni anche innovative per il recupero delle aree e delle attrezzature abbandonate o sottoutilizzate".

Entrando più nello specifico "il nuovo parco urbano prevede un sistema di piste ciclabili interne alla città collegabili al fiume e soprattutto spazi pubblici attrezzati come un nuovo anfiteatro strutturato per accogliere concerti e attività all’aperto, una spiaggia con adiacente area a pic-nic per le famiglie, un’area giostrine permanente a prezzi calmierati per i bambini, uno spazio verde dedicato alla terza età e altre attrezzature di servizio con locali sul modello del Prater di Berlino".

Non è tutto: "Nell’area ex calcestruzzi Barberis si prevedono aree dedicate a sport 'open air’. Tra questi una pista da ciclocross, per la quale abbiamo già avuto una richiesta e grazie alla quale potremmo pensare di portare ad Alba una tappa del campionato mondiale di specialità. Poi spazi per la mountain bike, l’arrampicata e lo skateboard, che si affiancherebbero alle strutture sportive già esistenti lungo il fiume (tiro a volo, piscine, golf, pesca sportiva, ndr), svolgendo così un ruolo di presidio, da rinforzare con ronde di polizia urbana a cavallo o in bicicletta".

Un’ala coperta "consentirebbe poi di ospitare attività anche in caso di pioggia e, perché no, potrebbero trovarvi posto anche le annuali assemblee di Banca d'Alba. Il tutto sarà ovviamente immerso nel verde, cosicché, visto dalla città, il parco non abbia alcun impatto visivo, mentre un’ampio spazio con parcheggi all'ombra degli alberi e collegamenti al centro storico attraverso autobus navetta gratuiti ogni cinque minuti potrebbe assolvere alla funzione di 'parcheggio di scambio', diventando così strategica per liberare la città da una parte del traffico che quotidianamente la intasa e anche come porta d’accesso ai turisti, visto che la vicinanza agli svincoli del Mogliasso consentirebbe di collegarla direttamente alla tangenziale e futura autostrada".


"Col Parco Urbano Fluviale del Tanaro – conclude Marcarino – Alba avrà maggiore spazio vitale, diventerà più attrattiva, avrà nuove risorse per lo svago, l’interazione e la socializzazione di residenti e turisti. E’ un progetto importante e ambizioso, scaturito dalla voglia di guardare al futuro della città e di riappropriarci di uno spazio, le sponde del Tanaro, che è sempre stato visto come un pericolo e non come una risorsa".

Su come sostenere quello che sembrerebbe un investimento particolarmente importante, Marcarino è ottimista: "Il costo potrebbe ridursi alla predisposizione del progetto, considerato che dai miei primi contatti non mancano soggetti che potrebbero essere interessati alla realizzazione e gestione dell’intero complesso, sul modello di un grande parco divertimenti, mentre un’altra strada è quella di affidare a singoli gestori la gestione delle diverse aree con affidamenti pluriennali".

Un’altra concreta problematica riguarda invece il fatto che la grande area da riqualificare andrebbe a occupare anche lo spazio oggi occupato dal campo nomadi "Pinot Gallizio".
"Qui bisogna essere chiari – spiega Marcarino – e sfatare l’immagine di una Lega cattiva e che non abbia a cuore le sorti delle donne, dei bambini e delle famiglie che oggi vivono in un’area fluviale non idonea a essere abitata. E’ invece ora, anche per la loro incolumità, di affrontare il problema della ricollocazione di queste famiglie, un tema da sempre ignorato anche a fronte di precise sentenze e norme di legge. I nomadi che vivono al Gallizio sono cittadini italiani e come tali devono avere gli stessi diritti e doveri di tutti. Certamente non li lasceremo per strada. Con loro bisognerà intavolare un dialogo che consenta di trovare insieme una soluzione, magari mettendo a loro disposizione abitazioni con prezzi calmierati, ma cercando di andare oltre l’opzione del campo, del ghetto, oggi superata in tutta Europa".

Cpe

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