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Agricoltura | 17 maggio 2019, 07:45

Due nuovi bandi Psr per l’insediamento dei giovani agricoltori e gli investimenti di miglioramento delle aziende rurali (FOTO)

Sono disponibili complessivamente 6.800.000 euro, ma con i risparmi ottenuti dalle altre “gare” le risorse potranno essere aumentate. E sul “pagato” del Psr, in Regione sono soddisfatti perché il Piemonte è passato dal penultimo posto occupato in Italia nel 2014 al secondo tra le regioni del Centro Nord nel dicembre 2018

Giovani agricoltori al lavoro (foto di repertorio)

Giovani agricoltori al lavoro (foto di repertorio)

Sono stati pubblicati, sul sito della Regione Piemonte, due bandi del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 elaborati dalla Direzione Agricoltura-Settore Strutture delle Imprese Agricole e Agroindustriali ed Energia Rinnovabile. In entrambi i casi possono partecipare gli imprenditori del settore con un’attività “fisicamente” localizzata sul territorio subalpino e le domande vanno presentate entro il prossimo 15 luglio.

Il primo bando è relativo all’operazione 6.1.1 “Premio per l’insediamento di giovani agricoltori” e ha una dotazione di 1.800.000 euro di risorse disponibili. E’ aperto a quanti hanno un’età compresa tra i 18 anni (compiuti) e i 41 anni (non compiuti). L’obiettivo del provvedimento è di favorire il ricambio generazionale attraverso un sostegno economico all’avviamento delle imprese, all’insediamento iniziale e all’adeguamento strutturale delle aziende. I richiedenti devono proporre un Piano nel quale vengono descritti i progetti di sviluppo riguardanti sia gli investimenti materiali che le attività di crescita personale e professionale. Il premio viene assegnato in conto capitale ai giovani che iniziano a gestire per la prima volta il complesso agricolo in qualità di titolari. O lo sono già da non più di dodici mesi.

Nel caso di richiesta singola il contributo è di 35.000 euro in pianura e in collina e di 45.000 euro quando l’azienda è localizzata in zona montana. Se l’insediamento è congiunto di due giovani gli importi diventano 30.000 euro a testa per ognuno di loro, con un “bonus” di 7.000 euro a testa  nel caso di aree montane. Se la domanda riguarda più giovani, fino al massimo di cinque, i finanziamenti scendono a 25.000 euro per persona a cui si aggiungono 5.000 euro, sempre a persona, nel caso di gestione di strutture nelle Terre Alte. La determina e gli allegati si possono scaricare dal link www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/psr-2014-2020-operazione-611-premio-linsediamento-di-giovani-agricoltori

Il secondo bando riguarda l’operazione 4.1.1 “Miglioramento del rendimento globale della sostenibilità delle aziende agricole” e prevede un stanziamento di 5.000.000 di euro. Possono partecipare tutti gli imprenditori del settore. Lo scopo è di aiutarli nell’acquisizione, nella costruzione, nella ristrutturazione, nell’ampliamento e nella modernizzazione dei fabbricati e dei relativi impianti anche attraverso l’acquisto di attrezzature e macchinari, nonché nelle spese per sostenere le coltivazioni legnose agrarie. Per accedere al finanziamento i progetti proposti dovranno soddisfare almeno uno dei seguenti sette parametri: introduzione di nuove tecnologie, di innovazioni di processo o di sistemi volontari di certificazione della qualità; miglioramento della situazione aziendale in termini di ambiente, in materia di sicurezza sul lavoro, in tema di igiene e di benessere degli animali o di risultati economici. Il contributo sarà del 40% rispetto al costo dell’investimento ritenuto ammissibile, con un eventuale 10% in più se viene effettuato in una zona di montagna.

La determina e gli allegati si possono scaricare dal link www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/psr-2014-2020-operazione-411-miglioramento-del-rendimento-globale-e-della

Con i due bandi si arriva al totale di otto, relativi al Psr 2014-2020, riservati all’insediamento dei giovani e agli investimenti nelle aziende per renderle più sicure e compatibili dal punto di vista ambientale. Per il momento le operazioni non dispongono di risorse elevate, ma all’assessorato all’Agricoltura dicono che, attraverso i risparmi ottenuti da altre “gare”, gli importi potranno essere aumentati così da scorrere nelle graduatorie e, in questo modo, soddisfare tutte le richieste pervenute. E sul “pagato” del Programma di Sviluppo Rurale, in Regione sono soddisfatti perché il Piemonte è passato dal penultimo posto occupato in Italia nel 2014 al secondo tra le regioni del Centro Nord nel dicembre 2018.      

Sergio Peirone

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