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Curiosità | 17 maggio 2019, 18:46

Da Fossano a Berlino: il progetto Robotika del Vallauri alla Makers Fair di Berlino

Dopo gli ottimi risultati a Rome Cup e Robo Cub un gruppo di studenti è stato scelto per la prestigiosa esposizione

Da Fossano a Berlino: il progetto Robotika del Vallauri alla Makers Fair di Berlino

Sono giovani e motivati. Sono i ragazzi e le ragazze del Vallauri che, autonomamente e fuori dal percorso curriculare hanno scelto di aderire la progetto Robotika, un’area di progetto che riunisce informatica e meccanica. I ragazzi, delle 3°, 4° e 5° superiore hanno recentemente partecipato con successo alla Rome Cup e alla Robo Cup sia nelle fasi territoriali di Varese che in quelle nazionali di Arezzo portando a casa risultati soddisfacenti, ma, soprattutto, la soddisfazione di essere chiamati a partecipare con 4 progetti alla Makers Fair di Berlino.

I ragazzi, seguiti dai docenti di matematica e di informatica Maria Grazia Berardo, Mauro Racca, Fabio Alberti e Andrea Abbate hanno realizzato interamente una serie di robot per partecipare alle competizioni: un robot chiamato a seguire una linea a ostacoli, entrare in una stanza, riconoscere e afferrare oggetti e trasportarli in un luogo indicato. Si tratta di robot capaci di simulare un contesto di salvataggio, in una competizione che si chiama proprio “Rescue line”, linea di salvataggio: un progetto che proietta gli studenti nel contesto futuro in cui le loro invenzioni potranno trovare applicazione.

“Era la prima volta che partecipavamo a una Rescue Line – spiegano gli studenti con entusiasmo – Ci siamo piazzati quinti in un contesto con oltre 100 squadre da tutta Italia. Le manches si disputavano senza la presenza degli insegnanti e quindi abbiamo avuto solo il confronto tra di noi e con le altre scuole per migliorare i nostri progetti in corso d’opera”.

Gli studenti che hanno partecipato alla Rescue Line Robo Cup sono Filippo Bogetti, Lorenzo Formentin, Noccolò Delmoro, Anna Verrua, Marianna Mattis e Singh Kajanpreet e dalle loro parole traspare sia l’entusiasmo per quanto ottenuto con il 5° posto assoluto al loro esordio in questa competizione, sia la consapevolezza di aver portato a casa molto di più di un ottimo piazzamento:  competenze di problem solving, capacità di agire in team e, naturalmente, la voglia di partecipare una seconda volta per vincere.

“Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere ragazzi da tutta Italia, vedere come hanno affrontato la competizione, come hanno usato i sensori, che strategia hanno adottato. Abbiamo visto una grande varietà di progetti destinati a futuri sviluppi”

Luca Fissore, Luca Pagliasso, Giulia Cerato, Enrico Miclaus, Davide Fantino, Giorgio Spinoni e Andrea Basso sono invece stati doppiamente protagonisti alla Rome Cup con due robot per la sezione junior e uno per la sezione senior con la soddisfazione per la sezione senior di disputare la finale in Campidoglio. I robot junior dovevano essere progettati per girare in un campo individuando dei segnali luminosi, mentre quello senior doveva anche identificare gas e suoni: “E’ stata una bella esperienza, anche quando siamo rimasti a scuola fino a tardi la sera, mangiando una pizza per poi continuare facendo notte dietro un progetto. Consigliamo anche agli altri studenti di partecipare al progetto Robotika” raccontano.

I progetti realizzati dagli studenti sono visibili al sito www.robotikavallauri.it dove in questi giorni compariranno anche le immagini della grande Makers Fair di Berlino alla quale i ragazzi stanno partecipando.

“Ci siamo resi conto in questi anni – ha detto il dirigente dell’IIS Vallauri Paolo Cortese – che la tecnologia, e la robotica in modo particolare, sono inesplorate miniere di lavoro qualificato che parla al futuro. Per questo stimoliamo, anche attraverso eventi esterni la creatività dei nostri studenti e dei loro docenti”.

Agata Pagani

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