/ Al Direttore

Al Direttore | 18 maggio 2019, 12:16

"Tanti auguri, caro giudice": oggi Giovanni Falcone avrebbe compiuto 80 anni

Riceviamo e pubblichiamo

"Tanti auguri, caro giudice": oggi Giovanni Falcone avrebbe compiuto 80 anni

A ventisette anni di distanza ci approssimiamo a commemorare la drammatica ricorrenza in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Sulla strage di Capaci si è scritto tutto e il contrario di tutto. Sulla strage di Capaci sappiamo tutto e sappiamo nulla. Abbiamo pagine e pagine di verbali redatti dagli agenti delle forze dell'ordine che ci raccontano la successione degli eventi, minuto per minuto. Abbiamo pagine e pagine di altrettanti verbali redatti da giudici e magistrati contenenti le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia appartenuti a Cosa nostra. Abbiamo pagine e pagine di sentenze di processi, dal Capaci Uno fino al Capaci Bis, passando per la nuova indagine sui "Mandanti occulti".

Eppure, nonostante questa mole impressionante di informazioni non siamo riusciti a comporre per intero questo puzzle: infatti, mancano all'appello quegli elementi essenziali che permetterebbero ad ogni pezzo di trovare la giusta collocazione. Nello specifico, tante domande rimangono ancora senza una risposta ufficiale. Chi tradì Giovanni Falcone avvisando i mafiosi che quel 23 maggio, a quell'ora, il giudice sarebbe atterrato all'aeroporto di Punta Raisi? Che cosa intendeva dire l'amico e collega, Paolo Borsellino, quando alcuni giorni dopo, in riferimento alla strage, disse pubblicamente che "non si trattò soltanto di mafia"? Chi sono i mandanti occulti?

Oggi, più che mai, per rispondere a questi quesiti più che un pentito di mafia servirebbe un pentito di Stato. Perché, infondo, la verità che sta venendo alla luce porta con sé delle complicità appartenute anche a uomini delle istituzioni. Ritornano alla mente, sempre più attuali, le parole di Giovanni Falcone quando affermava che "si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché privi di sostengo. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere".

Oggi, il giudice Giovanni Falcone, colui che cercò di sconfiggere la mafia applicando la legge, avrebbe compiuto 80 anni. Tanti auguri, caro giudice. Sei stato una di quelle rare persone che, ogni tanto, il cielo manda quaggiù ad un paese che non se lo è meritato.  

                                                                                             Roberto Rossetti

lettera firmata

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium