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Attualità | 18 maggio 2019, 17:03

Saluzzo, si apre nell’antico Vescovado, la mostra storica sulle tappe dell’ Azione Cattolica in Piemonte e a livello nazionale

Domenica 19 maggio alla presenza del vescovo Cristiano Bodo. Nei documenti la storia dell’AC dalle origini di fine ‘800 ai giorni nostri. Ingresso libero. Nel palazzo dei Vescovi è ancora visitabile la mostra “Un’amicizia in pittura”

Una sezione di allestimento sulla mostra storica dell'Azione Cattolica

Una sezione di allestimento sulla mostra storica dell'Azione Cattolica

“Radicati nella storia per guardare al futuro”. E’ questo, detto in breve, il senso della mostra storica sulla vicenda dell’Azione Cattolica in Piemonte e a livello nazionale che l’AC diocesana inaugura domenica 19 maggio alle 17.30 nella sala Verde del Palazzo dei Vescovi di Saluzzo (in via Maghelona 1) alla presenza del vescovo monsignor Cristiano Bodo.

"Un lungo cammino, quello dell’Azione Cattolica che ha offerto un prezioso contributo alla storia del nostro paese e della nostra regione, tanto nella chiesa quanto nella partecipazione alla comunità civile".

I testi sono stati elaborati in occasione dei 150 anni dalla nascita dell’associazione, e a pochi mesi dai 50 anni dell’entrata in vigore del nuovo Statuto (1969-70) che ha visto l’A.C. accogliere le indicazioni del Concilio Vaticano II.

Si ripercorrono le principali tappe dell’associazione, dalle origini di fine ‘800 ai giorni nostri: una essenziale traccia della storia nazionale della Chiesa scandisce i passaggi della vita associativa in Piemonte e in Valle d’Aosta.

"La narrazione rimanda a quella diffusa testimonianza cristiana che tanti, donne e uomini, laici e sacerdoti insieme, hanno offerto attraverso l’esperienza partecipativa.

E ci sollecita a vivere oggi, nel nuovo contesto ecclesiale e civile, la corresponsabilità dei laici nella Chiesa e ed una testimonianza coerente nella società".

La mostra, promossa dalla delegazione regionale Azione CattolicaiItaliana e curata da Vittorio Rapetti (in collaborazione con Massimo Liffredo, Maria Grazia Tibaldi, Piero Reggio e l’Isacem), si sviluppa su due filoni: l’AC nazionale e l’AC nella Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta.

I capitoli, restituiti all’interno di 84 tavole, seguono l’ordine cronologico e compongono un’unica narrazione, intrecciando la dimensione nazionale e quella locale, prestandosi ad ulteriori ampliamente in chiave diocesana, evidenziando scelte di fondo e protagonisti, con testi brevi ed incisivi e numerose immagini.

Il catalogo a stampa, con la riproduzione integrale dei contenuti, è a disposizione del pubblico.

L’ingresso, nelle giornate del 19 e 26 maggio, dalle 15 alle 19 e del 1 giugno dalle 19  alle 23  è gratuito.

Contemporaneamente è possibile visitare la mostra  “Un’amicizia in pittura” dedicata all’attività di don Cesare Maero, Elda Maero e Pierfranco Cavazzuti, nonché ammirare il polittico di Hans Clemer, opera risalente al 1496, proveniente dalla parrocchiale di Celle di Macra e temporaneamente allestita in clima controllato nella cappella dell’antico Episcopio per ragioni di sicurezza.

 

comunicato stampa

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