/ Cronaca

Cronaca | 20 maggio 2019, 15:43

Venasca, motociclista morì in un incidente: assolto l’automobilista a processo per omicidio colposo

Il tragico fatto avvenne il 9 maggio 2015

Venasca, motociclista morì in un incidente: assolto l’automobilista a processo per omicidio colposo

Il tribunale di Cuneo ha assolto questa mattina L.V., torinese, a processo per omicidio colposo, perché il fatto non costituisce reato. Il 9 maggio 2015 si era scontrato contro la motocicletta condotta da Riccardo Nova, 33 anni, fratello dell’allora sindaco di Brossasco. Il giovane era morto dopo un volo di circa 100 metri dal punto dell’impatto.

Il pm aveva invece chiesto la condanna a 9 mesi di reclusione:“L’automobilista doveva dare la precedenza, l’urto non sarebbe avvenuto se avesse rispettato il Codice della strada.”

La vettura condotta dall’imputato stava scendendo da Brossasco nella direzione di Venasca, mentre il motociclista arrivava dalla direzione opposta: “La visibilità era ottima, il manto stradale in perfette condizioni”, aveva spiegato l’ispettore della Polstrada di Saluzzo. La moto aveva impattato contro l’auto che stava svoltando a sinistra. Nova non stava viaggiando sul suo mezzo, perché l’aveva scambiato circa 20 km prima con quello di un amico.

La difesa aveva spiegato che l’urto fu molto violento, perché la vittima stava viaggiando ad alta velocità, stimata intorno ai 140 km/h: “Se fosse arrivato anche solo ai 90 km/h sarebbe transitato incolume”. Sebbene lo svincolo fosse chiaramente segnalato circa 150 metri prima, è probabile che il centauro, con il sole negli occhi, non avesse visto la vettura e percepito tardivamente l’ostacolo, tant’è che non avrebbe compiuto alcuna manovra d’emergenza.

Monica Bruna

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium