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Sanità | 20 maggio 2019, 15:44

A rischio la sopravvivenza del Comitato CRI di Borgo San Dalmazzo, la presidente Scanavino: "Aiutateci ad aiutarvi!"

Lettera aperta alla cittadinanza: “Dal 2014 siamo stati ‘privatizzati’, con la conseguenza che le singole entità locali non ricevono più sovvenzioni statali. Si rischia di perdere la convenzione col 118 e di dover licenziare i dipendenti"

A rischio la sopravvivenza del Comitato CRI di Borgo San Dalmazzo, la presidente Scanavino: "Aiutateci ad aiutarvi!"

“Aiutateci ad aiutarvi!” È l'appello di Nuvola Scanavino, presidente del Comitato C.R.I. di Borgo San Dalmazzo che ha scritto un'accorata lettera aperta alla cittadinanza.

Ci sono gravi problemi di tipo economico: “Dal 2014 siamo stati ‘privatizzati’, con la conseguenza che le singole entità locali non ricevono più sovvenzioni statali; ci troviamo in una situazione critica, ‘sull’orlo di un baratro’, dal quale rischiamo di non venirne fuori. Le spese ovviamente ci sono (stipendi dei dipendenti, utenze, manutenzione mezzi e sede, ecc…).
In qualità di Presidente, assieme al Consiglio Direttivo non vogliamo che a subirne le conseguenze siano i cittadini, ma se non troviamo i fondi necessari per andare avanti, il rischio è che il Comitato C.R.I. di Borgo San Dalmazzo possa perdere la convenzione col 118 (privando così il territorio di un’ambulanza medicalizzata gestita da un’associazione cittadina), dover licenziare i dipendenti, lasciando così a casa delle persone giovani e capaci o, nella peggiori delle ipotesi, dovremmo chiudere la sede”.

Di che cosa si occupa il Comitato della Croce Rossa Italiana con sede a Borgo?

“Oltre ai servizi in convenzione con l’ASL, tra i quali quello fondamentale di soccorso d’emergenza 118 e di trasporto infermi, offriamo attività di assistenza alle manifestazioni sportive e culturali, supporto ed inclusione sociale, prevenzione e promozione della salute, diffusione e corsi di formazione in primo soccorso, attività psico-sociali (ad esempio, clownerie, trucca-bimbi, etc.), con uno sguardo particolarmente attento ai giovani affinché promuovano una cultura della cittadinanza attiva e consapevole.
Ci facciamo inoltre promotori di campagne per la donazione del sangue e degli organi, a favore della sicurezza stradale, di prevenzione ed informazione sull’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, di tutela ed inclusione dei soggetti più vulnerabili della società.
Di tutte queste attività beneficia la cittadinanza di un territorio estremamente vasto, che va da Chiusa Pesio alle Valli Gesso, Stura e Vermenagna.
Il nostro intento è non solo quello di continuare a fornire tali servizi, ma se possibile di incrementarli e migliorarli ulteriormente.
Negli ultimi due anni abbiamo incrementato del 60% i servizi a privati (trasporti), ma ciò non basta a vedere la luce in fondo al tunnel; anche perché troviamo assurdo pesare sulle tasche di chi già sta male. Cerchiamo, anzi, di venire incontro alle esigenze dei nostri utenti, garantendogli il servizio, ma scontandolo del 20% rispetto al tariffario provinciale”.

Ci sono tanti progetti in ballo. Tuttavia per vederli realizzati serve l'aiuto di tutti, ed essendo la C.R.I. Comitato di Borgo San Dalmazzo una Associazione Onlus, è importante sottolineare che tutte le erogazioni sono detraibili/deducibili.

“Siamo presenti sul territorio di Borgo San Dalmazzo dal lontano 1983, tra sacrifici e grandi imprese abbiamo sempre garantito l’assistenza a chiunque ne avesse bisogno e l’idea che tutto ciò possa finire ci riempie d’angoscia e tristezza. Vorrei renderVi partecipi di quelli che sono i nostri progetti. Ogni contributo che potrete darci sarà essenziale e la nostra gratitudine infinita”.

Ecco l'elenco dei progetti, con i relativi costi di realizzazione


RISTRUTTURAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA SEDE

Con il passaggio da ente pubblico a privato, anche i Comitati CRI hanno ricevuto la visita degli ispettori ASL, conforme alla legge 42/92 sulla ‘Disciplina del servizio di trasporto infermi da parte di Istituti, Organizzazioni ed Associazioni private’. Per poter garantire la continuità dei servizi, la sicurezza dei volontari, dei dipendenti e del personale sanitario, dovremmo eseguire alcuni lavori di manutenzione alla sede.
- Copertura cavi acciaio garare sotterraneo (6.000€)
- Catramatura tetto (2.000€)
- Sostituzione saracinesce box ambulanze (6.000€)
- Imbermeabilizzazione magazzino (1.000€)
- Livellamento cortile (2.500€)
- Adeguamento impianto elettrico (8.000€)
- Realizzazione ascensore per accesso disabili agli uffici (15.000€)
*Costi stimati

ACQUISTO AMBULANZA
Al momento disponiamo di tre ambulanze, di cui una ad uso esclusivo per il 118, come medicalizzata, una seconda da usare in caso di guasti sulla principale e trasporti ed una terza per trasporti ed estemporanea. Purtroppo hanno raggiunto il limite di utilizzo previsto per legge e dobbiamo dotarci di nuove ambulanze il prima possibile; abbiamo trovato un primo nuovo mezzo, ma la nostra richiesta di finanziamento è stata respinta ed al momento non sappiamo come poterla pagare.

 ACQUISTO MEZZO TRASPORTO DISABILI
E’ nostra prerogativa venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini, ma troppe volte non ci è possibile per mancanza di mezzi. Al momento disponiamo, per il trasporto disabili, di un pulmino polivalente ed un doblò con pedana per trasporto carrozzina. Quest ultimo ha raggiunto i 12 anni di vita ed inizia ad avere problemi meccanici. Il costo, per l’acquisto di un mezzo attrezzato, si aggira sui 12.000€.

TRASFORMAZIONE DEFENDER
Il Comitato dispone di un mezzo Land Rover Defender, ma non può essere utilizzato per i trasporti. E’ un mezzo logistico, da utilizzare in caso di attivazione delle squadre d’emergenza dalla Protezione Civile o dalle squadre dei nostri Soccorsi Speciali. Il mezzo andrebbe modificato per garantire, ad esempio, il servizio ambulanza in terreno impervio, cosa che ora è impossibile, in quanto dotato di solo cassone. La modifica è stata valutata fattibile, ma i costi di realizzazione si aggirano attorno ai 25.000€.

Conclude la presidente Scanavino: “Le cifre sono assai elevate e da soli non riusciremo a coprirle, con grave pericolo per la sopravvivenza stessa del nostro Comitato Locale e le inevitabili conseguenze negative su tutto il territorio in cui operiamo; abbiamo chiesto aiuto a tutte le istituzioni e alle banche, con esiti negativi, provocando uno sconforto inimmaginabile. Non è nostra abitudine non pagare i nostri fornitori, anzi, cerchiamo di saldare le fatture nei tempi corretti, ma non so per quanto ancora potremmo farlo, probabilmente ancora qualche mese, poi?
Forse in un prossimo futuro potremmo realizzare i nostri progetti, al momento sono ‘sogni nel cassetto’. Adesso è in gioco la sopravvivenza stessa del Comitato, ed è per questo che sono qui a chiedere la Vostra collaborazione…”


cristina mazzariello

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