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Politica | 20 maggio 2019, 14:00

Gianni Martini, candidato sindaco a Boves: "Chi vuole aprire la caserma ai migranti"

Riceviamo e pubblichiamo in replica ad un intervento di Maurizio Paoletti

Gianni Martini, candidato sindaco a Boves: "Chi vuole aprire la caserma ai migranti"

Caro Maurizio Paoletti ho letto nella tua comunicazione politico elettorale la posizione sui beni demaniali e sull’accoglienza dei Profughi a Boves.   I Beni Demaniali devono “restare in mano ai bovesani”.  

A partire dalla Caserma Cerutti. Condivido e Aggiungo: a servizio dei bovesani, delle loro necessità, di chi ha più bisogno, dei giovani che non trovano lavoro,  di chi vuole studiare, a Servizio del Bene della nostra bella Comunità.  

Sui profughi a Boves porta la tua firma, Maurizio Paoletti, l’accordo con la Prefettura e l’Associazione Papa Giovanni XXIII (cito da un comunicato della tua Giunta): “Per la gestione dei 10 richiedenti asilo nei locali della parrocchia della frazione Sant’Anna per il loro impiego in lavori di pubblico interesse da parte del Comune di Boves”, racconti che grazie al loro lavoro “in questi due anni sono stati eseguiti numerosi interventi di manutenzione del verde nel centro cittadino e soprattutto la tinteggiatura di moltissime barriere sia nel concentrico che nelle frazioni”. E concludi con il ringraziamento ai profughi “per il lavoro svolto e per l’ottima integrazione con la comunità locale”. Scrivi di Onlus, enti vari “che attendono con ansia l’esito elettorale di Boves per riaprire quelle ipotesi”. Ansia tutta tua: nessuno in questi mesi si è rivolto al nostro gruppo per avanzare progetti immaginari che solo tu evochi. 

Il nostro programma non lo prevede. Sull’utilizzo della Caserma Cerutti da anni parli di progetti che appartengono al Comune di Boves (Scuola San Carlo, Scuola Edile) e che faremo di tutto perché non restino solo sulla carta. Li porteremo avanti con determinazione. Non vogliamo distruggere, ma costruire e migliorare. Evviva per ogni progetto per il bene di Boves: sì ai fondi per la bocciofila e per rifare il tetto del baseball. Ma il nostro è un progetto molto più ampio, articolato, che farà tornare Boves bella e ammirata come merita.  

Il compito di un Sindaco è generare fiducia, collaborazione, favorire integrazione, ascoltare i cittadini e mai seminare paure. Sai perfettamente che nella città che amministri da 9 anni, prima come vice e poi come sindaco, vivono oltre seicento migranti. E la popolazione complessivamente è diminuita: tanti, troppi se ne sono andati da Boves costretti a cercare lavoro altrove. Di questo vogliamo occuparci: offrire opportunità e restituire un futuro a tutti, a partire dai ragazzi.

Comunicato stampa politico elettorale

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