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Al Direttore | 21 maggio 2019, 13:30

A Boves vogliamo l'immigrazione che lavora e paga le tasse, non quella passiva

Un cittadino interviene sulla questione dei beni demaniali e sulla loro destinazione d'uso, dopo che il sindaco uscente aveva detto: "Restino ai bovesani"

A Boves vogliamo l'immigrazione che lavora e paga le tasse, non quella passiva

Egregio Direttore,

come cittadino bovesano vorrei poter controbattere pubblicamente al Sig. Martini, candidato sindaco al Comune di Boves, riguardo alle sue ripetute prese di posizione sull'immigrazione.

Vorrei ricordare al sig. Martini che l'immigrazione di cui parla e scrive è una immigrazione che lavora, che paga le tasse, probabilmente fa lavori che noi non facciamo più ma che crea ricchezza alla società.

L'immigrazione che non si vuole e di cui parla l'attuale sindaco sig. Maurizio Paoletti, è l'immigrazione passiva, quella che è solo un peso per la società, sia di costi che qualità di vita della comunità bovesana.

Ricordiamoci sempre che, come è stato ampiamente dimostrato, non abbiamo la capacita di gestire la cosa, già semplicemente nell'insegnare a queste persone un mestiere.

Cordiali saluti

Giuseppe Bottasso

Redazione

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