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Attualità | 21 maggio 2019, 11:38

Alba, "L’abbraccio" di Valerio Berruti per gli anziani della casa di riposo "Ottolenghi"

Visibile da alcuni giorni sulla facciata dell’edificio di corso Asti, la grande scultura luminosa realizzata dall'artista albese sarà accesa a partire dal prossimo 1° giugno

Il grande bassorilevo luminoso realizzato dall'artista albese per la storica residenza di corso Asti

Il grande bassorilevo luminoso realizzato dall'artista albese per la storica residenza di corso Asti

Sarà accesa a partire dal prossimo 1° giugno la scultura luminosa “L’abbraccio” ideata e realizzata dall’artista albese Valerio Berruti per la facciata esterna della Residenza per anziani "A.B. Ottolenghi" di corso Asti 3 ad Alba.

Il grande bassorilevo luminoso - alto 6 metri e composto da un assemblaggio di policarbonato e forex - rappresenta due bimbi abbracciati, intenti a prendersi cura l’uno dell’altro. Da sempre Berruti raffigura bambini come protagonisti di un tempo indefinito, piccoli testimoni di un momento dell’esistenza in cui chiunque si può rispecchiare. L’opera di per sé è una metafora della vita familiare vista nella sua visione più poetica e primordiale: che siano i bambini a proteggersi vicendevolmente o gli stessi figli, a un certo punto, a occuparsi dei genitori ribaltando i ruoli assunti fino a quel momento.
“L’abbraccio” - un’opera permanente fortemente voluta dall’Ottolenghi - rappresenta un messaggio di amore rivolto universalmente verso il prossimo.

"Quest’opera ha per me un valore infinitamente profondo - afferma Valerio Berruti - poiché racconta e racchiude un’allegoria di valori familiari. Essere fratello, essere padre, essere figlio: tre aspetti molto diversi che in un certo momento della vita si fondono e confondono, permettendo di osservare il legame dall’interno e ribaltando i ruoli che sembravano predefiniti. In tutto ciò c’è un unico punto fermo: la necessità di prendersi cura l’uno dell’altro e di far sentire, anche solo con un abbraccio, la propria imprescindibile presenza".

Nata nel 1930, la casa di riposo è cresciuta grazie alla solidarietà di enti pubblici e privati insieme alla generosità di tanti cittadini che hanno così testimoniato il loro rispetto verso le persone anziane. "Anche negli ultimi anni, gli amministratori della casa di riposo 'Ottolenghi' si sono impegnati a rendere sempre più accogliente e confortevole la vita degli anziani ospiti. - dichiara il presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ottolenghi Giancarlo Penna -. Ne sono testimonianza la professionalità e la dedizione acquisite dai nostri collaboratori oltre ai notevoli investimenti effettuati per dotare la residenza dei più moderni strumenti per la cura e l’assistenza delle persone anziane. Siamo consapevoli, tuttavia, che il continuo miglioramento della casa di riposo si fondi, soprattutto, sulle quotidiane, cordiali, relazioni che si instaurano tra gli ospiti, i loro famigliari e i professionisti che operano nella struttura. Sono relazioni che esprimono l’affettuosa solidarietà tra le generazioni e la gratitudine e il rispetto dovuti alle persone anziane. Siamo grati all’artista albese Valerio Berruti per aver realizzato l’opera 'L’Abbraccio', che evoca questi sentimenti d’amore e di solidarietà. I numerosi cittadini albesi che percorreranno corso Asti, ammirando l’opera d’arte installata sulla facciata della nostra residenza, potranno condividere lo spirito di comunità delle persone che in essa vivono e operano".                           

Valerio Berruti è nato ad Alba nel 1977. L’artista utilizza l’antica tecnica dell’affresco, la scultura e la videoanimazione per creare immagini essenziali, ispirate al mondo sospeso dell'infanzia, il momento della vita in cui tutto deve ancora avvenire. Nel 2009 ha partecipato alla 53ª Biennale di Venezia, dove ha presentato una video animazione, con la musica di Paolo Conte, composta da 600 disegni affrescati. Nel 2011 il suo video Kizuna, esposto al Pola Museum di Tokyo con la colonna sonora appositamente scritta da Ryuichi Sakamoto, è diventato un progetto benefico per la ricostruzione del Giappone dopo il terremoto. L’anno successivo ha vinto il premio internazionale Luci d'artista e ha creato un’opera permanente di "land art" alla Nirox Foundation di Johannesburg. Nel 2018 ha realizzato il cortometraggio La giostra di Nina, una favola contemporanea sottolineata dalla musica composta per l’occasione da Ludovico Einaudi.

Redazione

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