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Speciale elezioni | 21 maggio 2019, 20:37

Mario di Vico (Moderati per Chiamparino): "Non sono in corsa per una poltrona, sono in corsa per te!" (VIDEO)

Finanziere in pensione, è candidato alle elezioni regionali del 26 maggio: "Non sono un politico di professione ma un cittadino dedito alla gestione trasparente della cosa pubblica”

Mario di Vico

Mario di Vico

Mario Di Vico, finanziere in pensione di 60 anni, è candidato alle elezioni regionali del 26 maggio con i Moderati, a sostegno del presidente Sergio Chiamparino. E' vicepresidente della sezione A.N.F.I. di Cuneo, l'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia. Ha maturato esperienza amministrativa come consigliere comunale di Cuneo e assessore allo Sport nel comune di Caraglio.

Guarda l'intervista video:

 

Ecco il programma di Mario di Vico:

  1. RICONOSCERSI NELLA ASPETTATIVE DELLA GENTE.

Perché sono convinto di poter servire la popolazione e il territorio cuneese con trasparenza e lealtà come ho sempre fatto e ho dimostrato di saper fare nei precedenti incarichi ricoperti. Perchè mi potete incontrare quotidianamente a Cuneo sono abituato ad ascoltare e farmi portavoce delle aspettative della gente. Perché sono contrario al finanziamento pubblico dei partiti e rinuncio al rimborso elettorale in caso di elezione. Perché sono un cittadino come tanti, con gli stessi problemi della gente, con le stesse aspirazioni e ambizioni, alla ricerca di una società migliore, più equa, solidale, altruista. Soprattutto non sono un politico di professione ma un cittadino dedito alla gestione trasparente della cosa pubblica.


  1. TUTELA E RAPPRESENTANZA DEL TERRITORIO CUNEESE.

Per il territorio Cuneese si apre una fase decisiva poiché con la soppressione dell’Ente Provincia è venuto meno quel punto di riferimento a cui i cittadini erano abituati a ricorrere per la segnalazione di problemi o esigenze, dal trasporto pubblico locale, alla gestione e manutenzione della viabilità provinciale, all’istruzione e alla formazione scolastica dei giovani, alla gestione dei rifiuti urbani ed alla tutela dell’ambiente. Sarà necessario presenziare e partecipare attivamente in consiglio Regionale per garantire che tutto il territorio Cuneese goda, anche in futuro, di una adeguata ed equa attenzione soprattutto in relazione alla corretta ripartizione dei fondi Regionali. Il nostro candidato alla guida della Regione, Chiamparino incarna tutto questo e lo ha dimostrato nei fatti. Con lui al timone della Regione Piemonte sicuramente il territorio Cuneese, al quale è molto legato, godrà di tutta la sua attenzione e considerazione.


  1. LAVORO E RILANCIO DELL’ECONOMIA.

Per la Regione Piemonte siamo tutti concordi sul programma presentato dal nostro candidato alla guida della Regione, Chiamparino che comunque rispecchia le nostre posizioni. Considerazione e attenzione da far immediatamente prevalere per il rilancio del lavoro e dell’occupazione in tutta la Regione Piemonte fortemente provata da questi anni di crisi. Le aspettative della popolazione sono quelle di un governo Regionale presente e fattivo soprattutto sburocratizzato che consenta un immediato rilancio di interi settori dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura fatto di incentivi e sussidi alla nascita di piccole e medie imprese che possano accogliere le aspettative dei giovani e meno giovani e li possano proiettare nel mondo del lavoro con contratti certi e duraturi. Attualmente la politica nazionale si sta muovendo nella direzione sbagliata e tocca quindi alle Regioni essere parte attiva e propositiva, sin dai primi consigli regionali, per affrontare e risolvere la tematica del lavoro.


  1. SANITA’ E TUTELA DELLA SALUTE

Nell’immediato futuro la cronica carenza di medici e molti pensionamenti ridurranno drasticamente o comunque penalizzeranno le prestazioni sanitarie rese all’utenza in particolare nel settore dell’emergenza urgenza territoriale, basti pensare che già attualmente alcuni DEA (pronto soccorso) della provincia di Cuneo risentono della persistente carenza delle figure mediche specialistiche del settore con conseguenti ricadute negative sui tempi di attesa e sulla qualità del servizio erogato. E’ necessario pertanto intervenire immediatamente sulla formazione di nuovi medici da destinare a tale settore o comunque modificare l’attuale normativa nazionale e regionale in materia di assunzione dei dirigenti medici dell’area urgentistica e dell’emergenza territoriale. Nell’immediato futuro sarà comunque necessario, in accordo con il MIUR e l’Università degli studi di Torino, programmare, potenziare e finanziare la ricerca scientifica e ampliare le borse di studio universitarie di specializzazione del comparto sanitario e degli altri settori di cui la nostra Regione e il nostro Paese necessità per far fronte alle prossime sfide di un mercato sempre più globale e altamente competitivo.


  1. REVISIONE DEI PIANI PAC IN AGRICOLTURA.

A titolo personale mi impegnerò affinché vengano meglio definiti i programmi in materia di agricoltura, soprattutto in relazione alle prossime erogazioni nel settore agricolo, cito ad esempio, l’annoso problema della PAC che è tutt’altro che risolto. Ritengo che sia necessario intervenire presso gli organismi comunitari per una revisione legislativa dell’attuale normativa affinché tali sussidi e/o contributi vengano erogati esclusivamente a chi di agricoltura vive realmente e non agli speculatori che in questi anni, grazie anche ad una legislazione comunitaria nebulosa e interpretabile, ha consentito a molti “falsi” agricoltori di ricevere indebitamente ingenti contributi comunitari. Nell’ambito del sostegno alle attività rurali e agricole è necessario rivedere anche l’attuale regolamentazione sullo spandimento liquami e sull’abbruciamento di materiale vegetale derivante dalle normali attività agricole e selvicolturali che è attualmente vietato su tutto il territorio regionale nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 marzo. Alcune modifiche all’attuale regolamento risultano necessarie e non procrastinabili come richiesto da più parti del mondo agricolo e rurale.


  1. SOSTEGNO E SVILUPPO DELLE ZONE RURALI.

E’ fondamentale proseguire con una politica di sostegno e sviluppo del mondo rurale montano e collinare a tutti i livelli, sia di aziende che dei privati. Mantenere, sostenere e incrementare la presenza di nuclei famigliari nelle zone montane deve essere prerogativa del piano di sviluppo Regionale del territorio, solo così eviteremo, come è accaduto in passato, di dover pagare milioni di danni dovuti al dissesto idrogeologico per una mancata tutela e cura del territorio da parte dell’uomo nelle zone montane che si ripercuote necessariamente sul fondo valle e in pianura con conseguenze troppo spesso devastanti. Questi obiettivi si raggiungono mantenendo, incrementando e sostenendo le comunità montane e collinari con il potenziamento dei servizi di trasporto, sanitari, educativi, turistici e socio culturali al servizio di ampie zone di territorio piemontese troppo spesso dimenticate dalla politica regionale. Queste sono le priorità per le quali mi batterò in Regione affinchè si raggiungano i traguardi prefissati e nel minor tempo possibile perché la cittadinanza Cuneese non può più aspettare.


  1. SICUREZZA PUBBLICA

La tematica della sicurezza pubblica è particolarmente sentita dai piemontesi anche per la continua recrudescenza di fenomeni di microcriminalità diffusa che interessano la nostra Regione ed in particolare la Provincia di Cuneo segnata, nell’ultimo periodo, da innumerevoli fatti di cronaca inerenti i reati predatori, contro il patrimonio e le persone (scippi, rapine, furti …. ecc..) che destano un forte disagio psicologico nelle vittime di tali condotte delittuose. Non di secondaria importanza lo spaccio di sostanze stupefacenti su tutto il territorio regionale con particolare riguardo al capoluogo piemontese e la prostituzione di strada ormai dilagante e fuori controllo. In tale ambito è necessario intervenire come Regione Piemonte con una maggior sinergia e collaborazione tra le polizie locali e le forze dell’ordine preposte in via ordinaria al controllo del territorio. Solo un monitoraggio continuo, costante, incessante del territorio regionale impedisce la nascita e il proliferare di reati e condotte illecite che minano la sicurezza pubblica ed esasperano la cittadinanza inducendoli alla difesa “fai da te”.


  1. OPERE PUBBLICHE, RETE VIARIA, FERROVIARIA e INVASI

Sono favorevole alla realizzazione delle opere pubbliche necessarie allo sviluppo delle rete viaria e ferroviaria come richiesto a gran voce dal mondo produttivo della nostra Regione affinchè l’industria, il commercio l’artigianato e l’agricoltura possano crescere, ampliare e distribuire i loro prodotti sostenendo costi di trasporto competitivi e non proibitivi. In particolare, assumo l’impegno di riproporre il progetto e sostenere nelle sedi istituzionali la realizzazione del raddoppio dei binari sulla linea ferroviaria Cuneo -Torino nel tratto tra Cuneo e Fossano. Per quanto attiene al mondo agricolo è necessario riconsiderare e valutare la realizzazione di invasi per la raccolta fluviale dell’acqua destinata al soddisfacimento dei bisogni del mondo agricolo e zootecnico che rappresentano uno dei punti di forza e di rilancio della nostra Regione. Ritengo inoltre doveroso procedere ad incrementare la presenza sul territorio Regionale di centraline idroelettriche finalizzate alla produzione di energia pulita e rinnovabile nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali.

  1. INVESTIMENTI NELL’EDILIZIA SCOLASTICA.

Perché è fondamentale garantire l’adeguamento degli istituti scolastici alle normative di riferimento affinché i nostri figli siano accolti, durante le ore di lezione, in locali protetti e sicuri. Non è più accettabile che la maggioranza dei plessi scolastici siano da anni in attesa di opere di adeguamento antisismico e di rimozione di problematiche strutturali che inficiano la sicurezza dei luoghi di studio che accolgono quotidianamente i nostri studenti e i loro docenti.

  1. ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA AUTORIZZATIVA E SANITARIA AL SETTORE DEL NO PROFIT E ALLE ATTIVITA’ DELLE CASE PARROCCHIALI.

E’ necessario rivedere alcuni aspetti, dell’attuale legislazione, legati ai titoli autorizzativi ed ai requisiti igienico sanitari che le Case Parrocchiali devono rispettare nella promozione di attività ricreative e ludiche destinate ai nostri ragazzi. In questi anni tutte le attività delle Parrocchie sono state decisamente penalizzate da una regolamentazione che le inquadra quali strutture alberghiere benché ci siano sostanziali differenze e scopi. Sarà mio preciso impegno quello di riportare la discussione sulla questione per giungere ad una soluzione condivisa e favorevole a tutti i settori del no profit che operano nel territorio Cuneese per promuovere tutte le iniziative di socializzazione a favore dei nostri ragazzi.



comunicato politico elettorale

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