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Cronaca | 21 maggio 2019, 13:57

Accoltella un dipendente nella sua officina di Salmour: per l’aggressore scatta l’accusa di tentato omicidio aggravato

L’uomo è in carcere a Cuneo, il suo difensore presenta istanza di scarcerazione. Prognosi di 30 giorni per la vittima, un 47enne romeno residente a Cherasco

L'uomo è tuttora detenuto in carcere a Cuneo. Il suo difensore ha presentato istanza di scarcerazione

L'uomo è tuttora detenuto in carcere a Cuneo. Il suo difensore ha presentato istanza di scarcerazione

Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cuneo Emanuela Dufour ha rubricato da "lesioni gravissime" a "tentato omicidio aggravato" l’accusa nei confronti del 63enne di Salmour G. S., arrestato dai carabinieri di Fossano e ora recluso in carcere a Cuneo dopo l’aggressione messa in atto dall’uomo all’interno della propria officina di riparazione macchine agricole nei confronti di un proprio dipendente, un 47enne cittadino romeno residente a Cherasco.   

I fatti, ripresi anche dal nostro giornale (qui l’articolo), si sono verificati nel pomeriggio dello scorso mercoledì 8 maggio. Al culmine di una discussione scaturita per futili motivi il 63enne ha inferto una coltellata al dipendente, ferendolo al collo e tentando successivamente di colpirlo con una barra in ferro, non riuscendovi in quanto bloccato dalle altre persone.

Soccorsa dai presenti, la vittima veniva elitrasportata presso l’ospedale di Cuneo, dove tuttora l'uomo è ricoverato con una prognosi di 30 giorni. Fortunatamente il 47enne non versa in pericolo di vita.

Avvisati dell’accaduto, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fossano si erano immediatamente recati sul posto e attraverso le testimonianze dei presenti, acquisite a caldo, avevano ricostruito la dinamica dell’aggressione.

L'autore, reperito all’interno della propria abitazione, distante solo pochi metri dal luogo in cui si sono svolti i fatti, era stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Cuneo, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo. Il coltello e la barra in ferro utilizzati per l’aggressione venivano intanto sottoposti a sequestro.

Ora l’accusa di tentato omicidio con l’aggravante dei motivi futili e abbietti formulata dal Gip, mentre il pubblico ministero incaricato del caso è il procuratore generale del Tribunale Onelio Dodero.

Il difensore dell’uomo, l’avvocato saluzzese Andrea Carpinelli, ha intanto depositato istanza di riesame contro il provvedimento di custodia cautelare in carcere disposto dalla Procura. "Il mio assistito è certamente consapevole di aver sbagliato, mettendo in atto una reazione esagerata rispetto a una provocazione di cui si era sentito vittima. Ho comunque presentato istanza per il riesame della custodia cautelare e attendiamo che il fascicolo venga preso in carico dal Tribunale di Torino".

La vittima dell’aggressione è invece assistita dall’avvocato Roberto Ponzio di Alba, che spiega: "Le modalità del fatto rivelano una volontà omicidiaria da parte dell’aggressore, che prima ha attinto una parte vitale della vittima, causandogli gravissime conseguenze lesive permanenti, e successivamente ha inseguito il mio assistito con una sbarra di ferro, manifestando così l’intenzione di uccidere. Solo il pronto intervento di altre persone ha scongiurato quella che poteva diventare un’esecuzione".

Ezio Massucco

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