Attualità - 22 maggio 2019, 11:03

"La nuova scuola nel rione Altipiano è un bluff: chiediamo la revoca di ogni provvedimento finora adottato"

I consiglieri di minoranza Giampiero Caramello, Luciano D'Agostino e Laura Barello aggiungono: "Si proceda in modo chiaro a favore della 'Cittadella del Gusto'"

"La nuova scuola nel rione Altipiano è un bluff: chiediamo la revoca di ogni provvedimento finora adottato"

"La situazione delle scuole superiori di Mondovì, a partire dall'istituto alberghiero, rimane un rebus poco chiaro e le scelte fin qui adottate dall'amministrazione Adriano lasciano non pochi dubbi e perplessità": esordiscono così i consiglieri di minoranza Giampiero CaramelloLuciano D'Agostino e Laura Barello, intervenuti nelle scorse ore sulla questione connessa all'alberghiero e alla possibile realizzazione di una nuova scuola nel rione Altipiano.

"Da una parte - proseguono - ci è stata prospettata la soluzione della 'Cittadella del Gusto' (riqualificazione della Cittadella di Piazza al fine di trasformarla nella nuova sede dell'istituto alberghiero "Giolitti", ndr) che ci trova convinti sostenitori, dall'altra la realizzazione di un nuovo fabbricato scolastico all'Altipiano, che il sindaco dice in realtà di non voler fare; infatti, ha chiesto di sostenere temporaneamente tale progetto solo per non perdere i 3,5 milioni di euro che l'attuale amministrazione regionale ha promesso di erogare unicamente per la nuova scuola e null'altro.

Oggi, però, si scoprono le carte, perché l'accordo per i 3,5 milioni di euro non si è fatto e il bluff di sostenere la nuova scuola solamente per ottenere i soldi non ha funzionato. A questo punto, chiediamo all'amministrazione comunale, senza se e senza ma, di procedere in modo chiaro a favore della 'Cittadella del Gusto', revocando i provvedimenti sinora assunti dal Comune a favore della nuova scuola: per questo, abbiamo presentato una mozione da discutere nel primo Consiglio comunale utile".

"Noi - chiosano i consiglieri - restiamo convinti che le scuole superiori debbano rimanere nel rione alto di Piazza e che sia necessario procedere con il recupero dei tanti fabbricati vuoti ivi presenti".

Alessandro Nidi

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