Politica - 22 maggio 2019, 08:00

Mantini, Lega: "Il sito della Regione per fare propaganda sulla sanità?

"Intanto con Chiamparino ogni cuneese ha 100 euro in meno di fondi, quindi circa 58 milioni tolti alla Granda"

Mantini, Lega: "Il sito della Regione per fare propaganda sulla sanità?

"È opportuno che un sito internet istituzionale, quale è quello della Regione Piemonte, sia utilizzato per annunciare, con una serie di messaggi-spot politicamente orientati, ciò che la giunta di centrosinistra, oramai in scadenza, promette di voler fare nel settore sanitario per gli anni a venire? A mio avviso assolutamente no! E mi auguro che siano in molti a condividere, al di là delle convinzioni e delle appartenenze politiche, questo mio pensiero".

È il commento di Anna Mantini, candidata per la Lega alle Regionali di domenica prossima, dopo la lettura della pagina web dedicata al sistema sanitario piemontese e pubblicata sul sito ufficiale https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/sistema-sanitario-piemontese

"Appare evidente fin da subito, per lo stile adottato ad esempio nella descrizione degli obiettivi indicati per gli anni 2019 e 2020, e fra i quali guarda caso figura la riduzione delle liste di attesa, l'intento puramente propagandistico che nulla c'entra con una obiettiva e serena informazione".

Semmai - prosegue Mantini - "la giunta Chiamparino, e i suoi rappresentanti assessori e consiglieri della provincia di Cuneo, farebbero meglio a utilizzare quei canali di informazione al pubblico e alla cittadinanza per spiegare come mai, per ogni abitante della Granda, la spesa sanitaria sia di 100 euro più bassa di quella mediamente sostenuta dalla Regione per chi vive nel resto del Piemonte. Moltiplicati, sono circa 58 milioni di euro che ogni anno mancano alle attività e ai servizi destinati alla tutela della salute dei cittadini e delle cittadine del Cuneese e che sono ancora più fondamentali per una realtà provinciale estesa come la nostra, dove ai problemi cronici del servizio pubblico si aggiungono quelli relativi alla raggiungibilità delle strutture e dei presìdi ospedalieri.

Il rischio, di cui la propaganda del centrosinistra in scadenza non parla, è che proseguendo su questa strada le famiglie cuneesi si troveranno costrette o a rinunciare alle cure, o (per chi può) a doverle pagare di tasca propria in aggiunta alle tasse ticket, Irpef e Irap già versate, o a migrare verso altre province e regioni".

comunicato politico elettorale

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