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Cronaca | 22 maggio 2019, 11:16

Avete ricevuto un contributo superiore al dovuto: dateci la differenza". Così cadevano in trappola parrocchie, conventi e case di riposo [VIDEO]

I carabinieri di Torino hanno arrestato 12 persone ritenute responsabili di almeno 86 episodi di truffa ai danni di enti religiosi e strutture, per un guadagno di oltre 400mila euro. Colpi anche nel Cuneese

Avete ricevuto un contributo superiore al dovuto: dateci la differenza". Così cadevano in trappola parrocchie, conventi e case di riposo [VIDEO]

Erano truffatori, specializzati nel raggiro di realtà decisamente vulnerabili come parrocchie, conventi, enti religiosi e case di riposo. A loro carico, al momento, si contano almeno 86 episodi lungo tutta la Penisola.

Ma a imporre uno stop alla loro attività criminale ci hanno pensato i carabinieri di Torino, che hanno arrestato 12 persone, ritenute responsabili di imbrogli che hanno portato a un guadagno di oltre 400mila euro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i malviventi contattavano telefonicamente le parrocchie, i conventi e gli enti religiosi e dicevano di essere rappresentati di enti locali (soprattutto dipendenti del Comune o della Regione), o addirittura direttori di istituti di credito: dopodiché, guadagnata la fiducia della vittima della truffa, la informavano che era stato loro accreditato un contributo (comunale o regionale) di una somma però superiore a quella dovuta e dunque, per evitare che il contributo stesso finisse bloccato dai controlli e dunque non elargito, chiedevano di versare la "differenza" con l'importo che dicevano corretto.

Si andava da importi di duemila a 16.500 euro, tutti destinati a carte poste pay - ovviamente riconducibili agli indagati. Per evitare multe o l’abolizione del beneficio, le vittime versavano  la somma richiesta su conti correnti  o carte prepagate intestati a prestanomi.

Complessivamente, si ritiene siano state colpite 14 parrocchie, 14 conventi di suore 7 scuole cattoliche e 2 case di riposo per anziani. Nella provincia di Cuneo prese di mira le suore carmelitane di Saluzzo, che gestiscono una casa famiglia per anziani; poi c'è stata una tentata truffa ai danni delle Carmelitane di Marene e un colpo andato a segno che ha coinvolto un parroco di Cuneo.

Sono in corso le perquisizioni in tutta Italia. Sono state sequestrate varie carte prepagate, libretti postali, cellulari utilizzati per contattare le vittime e denaro contante. 

M.Sci.

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