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Attualità | 24 maggio 2019, 19:56

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli a Fossano e Racconigi

"Se avessi la bacchetta magica, cercherei di creare un immaginario dove la provincia Granda possa essere raccontata per qualcosa che può essere di tipo enogastronomico, turistico, storico"

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli a Fossano e Racconigi

Dopo Matteo Salvini, in quota Lega, Fossano ha dato il benvenuto ad un altro big della politica. Venerdì 24 maggio il Ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli ha fatto visita alla città degli Acaja per dare il proprio sostegno al candidato sindaco Ilaria Riccardi (M5S) ed a tutti i candidati del Movimento 5 Stelle nelle liste comunali, regionali ed europee, in vista delle imminenti elezioni.

Con lui, l’onorevole Fabiana Dadone ed il consigliere regionale Mauro Campo.

La visita informale è partita dal castello dei Principi d’Acaja, sostanziandosi in un momento di reciproca conoscenza e condivisione su varie tematiche con le peculiarità del territorio al centro della discussione.

Bonisoli, accompagnato nella visita dal sindaco Davide Sordella e dal presidente della Cassa di Risparmio di Fossano, Antonio Miglio, ha parlato del sistema cultura del Paese, della valorizzazione dei nostri tesori, del riconoscimento delle professionalità, insomma dei temi che stanno a cuore al Movimento 5 Stelle a livello locale e nazionale. Strette di mano e sorrisi, progetti culturali ed idee. Tante idee.

L’ideale sarebbe accoppiare quella che è una visione matura e contemporanea di come utilizzare al meglio il richiamo culturale per sviluppare territorio, economia ed attrarre turisti con quella che è una visione infrastrutturale che suggerisco a tutti i cittadini di considerare andando a votare per le regionali, perché attraverso una buona pianificazione delle scelte anche coraggiose a livello infrastrutturale si riesce a permettere alle persone di visitare posti come Fossano”.

Dopo queste parole, l’esponente del Governo ha definito le priorità del suo Ministero anche in relazione al nostro territorio: “ La prima priorità è personale. Ho trovato, a mio avviso, un Ministero messo leggermente peggio rispetto alla media della Pubblica Amministrazione. Abbiamo situazioni anche in Piemonte dove facciamo fatica a tenere aperto, perché non abbiamo le persone. Quindi, la prima priorità è assumere, e non sto esagerando, migliaia di persone di cui il Ministero necessita per quello che i cittadini ci chiedono di fare: conservare, tutelare e rendere fruibile il nostro patrimonio culturale. La seconda cosa che mi sono impegnato a fare è di spendere i soldi. L’Italia non è un paese del Terzo mondo, ma siamo una delle principali economie mondiali. I contribuenti italiani mettono a disposizione del Governo delle somme importanti ed il mio stesso Ministero ha diverse centinaia di milioni di investimenti già stanziati. Solo nell’ultima finanziaria ne abbiamo aggiunti un miliardo e sette da investire per la tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. È stato un sforzo non indifferente, pensando che le priorità della finanziaria erano altre”.

Fra gli argomenti trattati, la necessità di snellire la burocrazia e rendere più efficiente l’apparato pubblico. “Se vado a vedere come vengono spesi i soldi, trovo lentezze, incrostature, progetti che non decollano o che si fermano a metà. Una parte è sicuramente un problema di normative, quindi lì va fatto un lavoro di lubrificazione in modo che si vada via il più spediti possibile. Un’altra parte, a mio avviso, è che molti progetti vengono magari decisi per ragioni politiche, invece alle persone interessano fino ad un certo punto e, quindi, banalmente non vanno avanti. Quando trovo questi progetti incagliati, se vedo che non interessano più a nessuno, li chiudo, prendo le somme e le vado ad allocare su altri progetti. In questo momento stiamo facendo una riprogrammazione con almeno venti progetti in giro per l’Italia” ha detto Alberto Bonisoli, annunciando anche significativi investimenti e sottolineando, in questo senso, l’importante ruolo degli Enti Locali: “ Il Comune deve essere credibile. Se non è credibile non inizio neanche a ragionare. Inoltre, ci vuole un progetto che abbia senso. L’esempio è quello che ho visto nel castello di Fossano: si tratta di spendere dei soldi per rimettere a posto un bene culturale importante ed inserire dentro, ad esempio la biblioteca, aumentando i servizi per i cittadini, o il centro di informazione turistica. Questi sono progetti che sono felice di finanziare”.

E se avesse una bacchetta magica, che cosa ne farebbe? “Sa cosa non c’è sulla Granda? Non c’è un’immagine della Granda. C’è un territorio che, al di là di questo nome, non ha un’immagine e se lo devo raccontare mi devo attaccare a qualcosa che è già nato, come Langhe, Barolo… Se avessi la bacchetta magica, cercherei di creare un immaginario dove la provincia Granda possa essere raccontata per qualcosa che può essere di tipo enogastronomico, turistico, storico. Questo perché siamo in una zona in cui ogni 10 km c’è qualcosa. Ora siamo a Fossano, ma se andiamo a Bra cadiamo bene e la stessa cosa se andiamo a Saluzzo, Mondovì, Frabosa, Carrù…”.

Così il Ministro pentastellato che poi è ripartito in direzione Racconigi: “ Vado a verificare che finalmente siano iniziati i lavori nel parco e per farmi dire quando potrà essere riaperto, spero il prima possibile. Parliamo di settimane. Qualcuno si è dimenticato che il parco è stato chiuso perché gli alberi cascavano. Ed io mia figlia, in un parco dove gli alberi cascano, non ce la mando. Qualche anima bella che si è stupita, vorrei sapere dov’era negli scorsi anni quando non veniva fatta la manutenzione al parco. Mi dispiace, ma in passato, anche importanti forze politiche non hanno dato abbastanza importanza a quello che era banalmente la manutenzione dei giardini. Non voglio fare polemica, diciamo che erano distratte”.

Silvia Gullino

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