/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 27 maggio 2019, 12:35

Ana Monviso, le borse di studio 2019 a quattro studentesse

La consegna sabato nel salone degli specchi della ex Caserma Musso. Sono intitolate a tre alpini. Premiate Erica Barbero e Beatrice Colozzi con la borsa intestata a Valter Martinengo; Anna Civallero con la borsa intitolata a Emilio Carganico di Verbania e Alessia Beatrice con il premio che ricorda l’alpino Giacomino Allais

Saluzzo, la consegna delle borse di studio Ana 2019- foto Elio Cogno

Saluzzo, la consegna delle borse di studio Ana 2019- foto Elio Cogno

 

Consegnate sabato 25 maggio nel “Salone degli specchi” della ex Caserma Musso, davanti ad un pubblico numeroso le annuali borse di studio Ana Monviso.

Hanno premiato per meriti e condotta  4 studentesse di istituti scolastici della città volendo ricordare tre figure delle penne nere che le sezioni hanno scelto.

Erano presenti con il presidente Piergiorgio Carena rappresentanti del direttivo Ana saluzzese e dei gruppi del territorio, famigliari, sindaci dei paesi.

A Erica Barbero di Manta e Beatrice Colozzi di Melle entrambe frequentanti l'Istituto Denina, la borsa intestata a Valter Martinengo, della sezione Ana Manta-Melle.

All’allieva Anna Civallero dell’istituto CNOS- FAP di Saluzzo la borsa intitolata all’artigliere Emilio Carganico di Verbania. Per ricordare l’alpino Giacomino Allais, la borsa a lui intitolata ha premiato Alessia Beatrice Ruà del Soleri-Bertoni di Saluzzo.

Ecco le motivazione  e biografia degli alpini ricordati.  

Valter Martinengo

L’Alpino Vater Martinengo nato a  Saluzzo il 9 luglio 1954, deceduto nel febbraio del 2019 ha frequentato la  Ragioneria a Saluzzo diplomandosi nell’anno 1973 con ottimi risultati personali. Sposato con  Adelma Roggero ebbe due figli: Alberto e Lorenzo. Finito il servizio militare aderì all’associazione nazionale alpini con cui collaborò da prima come semplice socio, per poi assumersi delle responsabilità sociali quali: segretario e tesoriere del gruppo di Manta dal 1984, capogruppo di Manta dal 2000 fino al giorno della sua scomparsa e segretario tesoriere del gruppo di Melle a cui era legato da particolare affetto. Da non dimenticare la sua elezione a consigliere sezionale con l’allora Presidente Cav. Renato Chiavassa nel triennio 2015 – 2017 e poi come membro e presidente della giunta di scrutinio nel trienni 2018/2020. Dai primi mesi dell’anno 2018 si assunse anche l’incarico di segretario sezionale, lavoro che portò avanti con spirito di abnegazione e collaborazione con il direttivo e i soci alpini, fino alla sua prematura scomparsa. Lo ricordava così durante il funerale il Vice Presidente Giusiano: “dopo l’amore per la famiglia, l’impegno sul lavoro, il resto della tua vita l’hai dedicato agli alpini, ci hai messo anima e corpo, sei sempre stato pronto a collaborare nell’organizzare eventi, gite per i raduni nazionali e di raggruppamento, feste tradizionali, partecipazione a funerali dei commilitoni alpini “andati avanti” e perché no anche qualche bella cena in sede compresa la famosa bagna cauda” .Si interessò sempre direttamente del Sacrario Mater Captivorum, di Melle fino a farlo riconoscere a livello nazionale come sacrario militare e delegarne le competenze anche logistiche, allo stato italiano. Impegnato nell’amministrazione pubblica come consigliere comunale dal 2001 al 2011 con l’allora sindaco Paseri e dal 2011 al 2019 con l’attuale sindaco Fina. Persona cordiale e sempre disponibile verso tutti, con doti umane non comuni. Il ragioniere Valter Martinengo  fu uomo in possesso di un armonico complesso di qualità morali, di carattere e tecnico–professionali che lo portarono ad operare con il massimo impegno dando prova di altissimo senso del dovere, di spirito di responsabilità e di abnegazione. 

Emilio Carganico

L’artigliere Emilio Carganico nasce a Verbania nel 1933. Frequenta la scuola superiore per ragionieri, ottiene l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ed è stato per anni impiegato presso l’esattoria della Banca Popolare di Novara, poi dirigente della Legatoria del Verbano e successivamente presidente della casa di riposo “Muller”. Sposato con la signora Mirella Cristina, noto legale, nonché difensore civico di Verbania.

Svolge il suo periodo di servizio militare presso il Gruppo Aosta di stanza a Saluzzo negli anni 1956 – 57. Appena congedato si iscrive all’ANA della sua città e collabora attivamente in tutte le attività del gruppo e della sezione di Intra. La sua passione principale come già ricordato è quella legata all’associazione alpini ed al Verbania calcio per le quali spendeva ogni sua energia. Fu presidente della Sezione di Intra fino al giorno del suo improvviso decesso.

Fino al giorno precedente alla morte era impegnato nella sede sezionale dove si stava occupando dei preparativi per il 9° raduno del 1° Raggruppamento che si sarebbe tenuto in autunno proprio nella sezione di Intra. Membro fondatore del comitato organizzatore per il raduno annuale degli ex artiglieri del Gruppo Aosta a Saluzzo. Muore improvvisamente durante il sonno nella notte tra il 15 e 16 aprile del 2006.

Nobile esempio di spirito associativo, si è sempre prodigato per il buon funzionamento del comitato organizzatore del raduno annuale del Gruppo Aosta a Saluzzo e della Sezione di Intra offrendo in ogni circostanza un contributo personale di particolare pregio.  

Giacomino Allais

L’alpino Giacomino Allais nasce nell’anno 1971. La tenacia è la caratteristica principale che lo contraddistinguerà negli anni della sua vita. Il sapersi far voler bene da tutta la popolazione della Valle Varaita ed in particolare della sua Casteldelfino dove risiedeva con la famiglia, lo porteranno a ricoprire la carica di Vice Sindaco prima e poi anche quella di Sindaco del paese.

Arruolato nel Corpo degli Alpini svolse il suo servizio militare di leva con spirito di abnegazione, per poi appena congedato, iscriversi all’Associazione ANA nel Gruppo del suo paese. Fu eletto Capogruppo tenendo in vita, con molte difficoltà, il piccolo Gruppo sezionale a rischio di scioglimento, considerato l’esiguo numero di iscritti dovuto allo spopolamento dei territori montani.

Purtroppo nel 2014 l’Alpino Allais getta lo zaino a terra e raggiunge il Paradiso di Cantore. Fulgido esempio di caparbietà nel rimanere radicato alle sue origini montane e di integrazione associativa, lavorò costantemente per il bene della suo paese e del Gruppo Alpini a cui apparteneva.

 

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium