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Curiosità | 31 maggio 2019, 13:16

Una lettera alla sigaretta nella giornata mondiale senza tabacco

Una lettera che mira a far riflettere sulla sigaretta, da un "non più ammiratore"

Una lettera alla sigaretta nella giornata mondiale senza tabacco

Cara sigaretta,

Voglio dirti che non mi manchi.
Sai, non ti vedo da qualche anno, ma non credo tu sia cambiata di tanto.

Quando ti tenevo tra le dita eri un mix perfetto per me: ad ogni boccata, durante la combustione, sprigionavi nei miei polmoni più di 4000 sostanze chimiche.

Mi riempivi tantissimo.
(oltre ai polmoni dico)
Ero annoiata e tu c’eri. Ero arrabbiata e tu c’eri. Ero in compagnia e tu c’eri. Ero sola a casa e tu c’eri.
Eri la mia migliore amica. Quando andavo al cinema, bramavo la pausa per uscire e passare del tempo con te. Pensavo fossi un bisogno, dopo tanti anni, eri diventata una dipendenza.
Ma un’amicizia non dovrebbe recare dolore.
Un’amicizia non dovrebbe farti del male.
Sei d’accordo con me, vero?

Mi sei venuta in mente oggi. Stavo prendendo un caffè e parlavo con un mio amico.
Vuoi una sigaretta?
No, grazie. Ho smesso. Oggi è la giornata mondiale senza tabacco, non dovresti fumare
Di qualcosa si dovrà ben morire
Beh, allora fatti un’endovena del virus dell’epatite e il gioco è fatto, sicuramente è più immediato.

Non offenderti, cara, ma più mi sta lontano e più sono felice.
Di qualcosa dovrò pur morire, nessuno lo nega, ma...
Quando arriverà la morte,
Non avrà sicuramente i tuoi occhi.

Da un non più ammiratore

 

Sara Giordano

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