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Speciale elezioni | 10 giugno 2019, 00:13

Il ballottaggio premia Gianni Fogliato: a Bra centrosinistra ancora vincente dopo dieci anni di amministrazione Sibille (VIDEO)

Il testa a testa con Annalisa Genta appannaggio del 58enne bancario già assessore e vicesindaco nelle ultime due amministrazioni. Sarà il 15° primo cittadino braidese dal secondo Dopoguerra a oggi

Giovanni Fogliato e Bruna Sibille

Giovanni Fogliato e Bruna Sibille

Data per quasi certa nei pronostici della campagna elettorale, solamente sfiorata al primo turno (quando il candidato del centrosinistra si era fermato al 46,52%: 7.395 voti contro i 5.053 raccolti invece dalla sua principale sfidante Annalisa Genta, giunta al 31,79%), è infine arrivata dopo il ballottaggio chiuso alle 23 di ieri, domenica 9 giugno, la vittoria con cui Giovanni Fogliato conferma il centrosinistra al governo della città dopo i due mandati di Bruna Sibille.

Con 7521 voti (57,09%) raccolti oggi contro i 5653 (42,91%) della sfidante Annalisa Genta, Fogliato è così stato scelto dai braidesi quale nuovo sindaco della città: il 15° dal secondo Dopoguerra a oggi in un elenco che prima di lui annovera Giovanni Sartori (1946-’48), Giorgio Cravero (1948-’51), Rodolfo Gaia (1951-’56), Giuseppe Borsarelli (1956-’59), Giovanni Bonaudi (1959-’60), Carlo Degioannini (1960-’64 - 1964-’70), Pietro Fraire (1970-’76), Francesco Brizio (1976-’78), Cesare Gramaglia (1979-’80), Pietro Fraire (1980-’85), Pietro Cravero (1985-’88), Roberto Dellarossa (1988-’90 e 1990-’93), Francesco Guida (1993-’95, 1995-’99 e 1999-2004), Camillo Scimone  (2004-’09) e Bruna Sibille (2009-’14 e 2014-’19).

Un’affermazione arrivata anche a dispetto dell’ottimo risultato elettorale fatto registrare dalle forze del centrodestra nazionale, regionale e provinciale, e che alla fine premia la scelta caduta sul 58enne impiegato di banca (è nato a Bra il 24 settembre 1961, diplomato in Ragioneria al "Guala"), dal 1981 dipendente dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino (ora Intesa SanPaolo), consigliere comunale dal 1995, dal 2009 assessore con deleghe a Bilancio, Politiche sociali e familiari, Scuola e formazione professionale, Mensa, Integrazione e Attività produttive, dal 2014 al 2017 vicesindaco al fianco della stessa Sibille.



A renderla possibile, prima del testa a testa di oggi, un voto che aveva visto il Partito Democratico confermarsi primo partito della città (2.923 voti, 19.38%), ma anche i positivi risultati raccolti dalle sei liste civiche che facevano parte della coalizione: Impegno per Bra Quartieri e Frazioni (1.276 voti; 8.46%), Bra Città per Vivere (856; 5.68%), Bra Bene Comune (722; 4.79%), Bra La Mia Città (465; 3.08%), Bra è Viva (2.42%) e Lista Monviso per Bra (355; 2.35%).

Un totale di 6.962 voti di coalizione (46.16%), 2.049 in più dei 4.913 (32.58%) raccolti sempre al primo turno dalla compagine che sosteneva Genta, 47enne avvocata e consigliere di amministrazione di Ardea Energia e Bra Energia, fortemente voluta dai Fratelli d’Italia (4,60% al primo turno) dell’ex assessore provinciale Roberto Russo, da subito sostenuta anche da Lega (16,05%) e Forza Italia (2,99%), e supportata anche dalle liste civiche Annalisa Genta Sindaco (5,05%), Progetto 2019 (2,50%) e Uniti per Bra (1,39%).

A Genta non è evidentemente bastato l’accordo elettorale stretto prima del ballottaggio con "Bra Domani" (5,81%) di Davide Tripodi, che al primo turno faceva invece parte della coalizione a sostegno dell’altro candidato a sindaco del centrodestra, Sergio Panero, 2.734 voti per quest’ultimo (17.2%), mentre il quarto nome in lizza, quello della cinque stelle Giuseppina Giambra, si era fermato a 714 consensi (4,49%).

Ora si attendono ovviamente le formalità di rito, dopodiché arriverà la proclamazione del nuovo sindaco da parte dell’ufficio elettorale.
Secondo la prime proiezioni, la vittoria di Fogliato dovrebbe configurare un nuovo Consiglio comunale nel quale, sui banchi della maggioranza, siederanno 6 consiglieri del Partito Democratico (sarebbero la stessa Sibille, il vicesindaco uscente Massimo Borrelli, il presidente del Consiglio comunale uscente Biagio Conterno, poi Raimondo Testa, Marina Isu e Maria Giovanna Milazzo), due rappresentanti di Impegno per Bra (con l’ex assessore ai Lavori pubblici Luciano Messa e con Lucilla Ciravegna), un esponente a testa per altre due civiche di centrosinistra: Bra Bene Comune (con Francesco Testa) e Bra Città per Vivere (con l’assessore alla Cultura uscente Fabio Bailo).

Passando agli scranni della minoranza, con Annalisa Genta dovrebbero entrarvi due esponenti della Lega (Marco Ellena e Giuliana Mossino) e uno della civica Annalisa Genta Sindaco (Roberto Cagnazzo), mentre rimarrebbero fuori dall’assemblea sia Forza Italia che Fratelli d’Italia.

Sempre all’opposizione tornerebbero poi in Consiglio il candidato a sindaco Sergio Panero e lo stesso Davide Tripodi come nome più votato della lista Bra Domani.

Così avvenuto già ad Alba, il M5S esce invece dall’assemblea comunale dopo i cinque anni di rappresentanza con Claudio Allasia

Ezio Massucco - Silvia Gullino

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