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Attualità | 11 giugno 2019, 09:15

Saluzzo: ultime fasi dei restauri nella chiesa di Santa Maria della Stella

Le opere di restauro stanno per offrire alla città il completo recupero di un complesso di edifici di notevole interesse storico-artistico, da anni in stato di abbandono

cartina città di Saluzzo

cartina città di Saluzzo

Le opere di restauro della Chiesa Santa Maria della Stella, denominata anche Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, o Croce Rossa, dalla lunga e complessa storia, sita in Saluzzo piazzetta Trinità 1, avviate dalla FONDAZIONE nel mese di settembre 2015 e previste in chiusura entro la fine del prossimo mese di ottobre, stanno per offrire alla città il completo recupero di un complesso di edifici di notevole interesse storico-artistico, da anni in stato di abbandono.

Contemporaneamente si sta attuando la realizzazione di una struttura multifunzionale per la comunità saluzzese e non solo, in grado di offrire ampi spazi e servizi per ospitare manifestazioni, rappresentazioni, allestimenti museali, rassegne, teleconferenze.

La Chiesa e l’annesso grande Coro Monacale fanno parte del più ampio complesso di edifici un tempo occupati dal Monastero cistercense femminile di S. Maria della Stella di Rifreddo, fondato nel 1219 da Agnese, figlia di Manfredo II Marchese di Saluzzo, nel territorio di Rifreddo in Valle Po e trasferito in città alla fine del XVI secolo sull’area attualmente compresa tra corso Piemonte, via Rifreddo e via Macallè, ove sorgeva un Monastero delle Clarisse.

In linea con la vigente normativa sui beni culturali e sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, la fondazione ha promosso un’indagine archeologica nell’area un tempo occupata dal Monastero. Gli scavi hanno riportato alla luce alcune delle strutture antecedenti l’edificazione della Chiesa, consentendo una ricostruzione storica delle piante dell’abitato medioevale antecedente l’insediamento delle Monache di Rifreddo.

Gli inattesi ritrovamenti di materiale laterizio e ceramico hanno messo in luce un’antica produzione artigianale locale, attiva a partire dal XV secolo. Nel corso del 2017 nel cortile dell’ex Convento dei Gesuiti è stata scoperta un’area cimiteriale con 49 sepolture e diverse testimonianze storiche relative al Monastero settecentesco. Di tutto questo ed altro sarà data ampia informativa nei prossimi comunicati. Theatrum Sabaudiae - veduta città di Saluzzo nel XVII secolo. Gli edifici colorati rappresentano l’area occupata dal Monastero di Rifreddo a partire dalla fine del XVII secolo.

comunicato stampa

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