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Cronaca | 11 giugno 2019, 17:14

Vernante: assolta dall’accusa di aver prelevato denaro con un bancomat non suo

I fatti risalgono al 2012, la denuncia era partita dalla donna che l’aveva ospitata nel suo B&B

Foto generica

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Era accusata di aver usato un bancomat non suo con l’aggravante dell’“abuso di ospitalità”. S. L., 47 anni, è stata assolta nei giorni scorsi dal tribunale di Cuneo per non aver commesso il fatto.

I fatti risalgono al 2012. L’imputata e il compagno erano stati denunciati dalla proprietaria di un B&B di Vernante. La donna aveva raccontato ai carabinieri di aver ospitato d’estate la coppia per circa un mese: “Con loro si era instaurato un rapporto quasi di amicizia. Li trattavo come persone di famiglia, anche perché la signora aveva detto di aver seri problemi di salute. Da parte loro si erano mostrati affettuosi nei mie confronti”.

Tutto bene dunque, finché la titolare del B&B non si era accorta che dal suo conto bancario erano spariti 750 euro: “Non li avevo prelevati io perché non ero capace ad usare il distributore bancomat, quindi doveva essere stato per forza qualcun altro. Raccontai quanto mi era accaduto ai clienti, che il mattino successivo partirono ”.

I sospetti erano dunque ricaduti sulla coppia che avrebbe potuto impossessarsi della tessera bancomat perché la donna la teneva a portata di mano nella borsa, mentre il numero PIN era stato memorizzato sul telefonino, anche questo facilmente accessibile.

Dalle indagini non emersero prove a carico della L.. Le immagini estrapolate dai video nei pressi dei bancomat mostrarono soltanto un uomo che prelevava, riconosciuto dall’affittacamere come il suo pensionante.

Soddisfatto l’avvocato difensore Alessio Ghisolfi, che ha così commentato la sentenza: "La signora L. era estranea ai fatti contestati e lo abbiamo dimostrato nel corso del procedimento. Un grande sollievo per la mia assistita che oggi vive in Umbria e che ha sofferto oltre che per il processo anche di significativi problemi di salute. Il Tribunale è stato molto corretto ed attento per tutto il processo".

Monica Bruna

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