/ Politica

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | 11 giugno 2019, 08:01

Gianni Fogliato in fascia tricolore: è ufficialmente il nuovo sindaco di Bra (Foto)

Lunedì 10 giugno il passaggio di consegne con Bruna Sibille nella sala consiliare

Gianni Fogliato in fascia tricolore: è ufficialmente il nuovo sindaco di Bra (Foto)

È dedicata alla moglie Laura, a tutta la squadra e ad una persona speciale la vittoria elettorale di Gianni Fogliato, fresco sindaco di Bra. Parole mosse dalla commozione, mentre nella sede di via San Rocco esplode la festa, ogni contegno salta insieme ai tappi di spumante. Lunedì 10 giugno ha preso ufficialmente il testimone da Bruna Sibille e proseguirà il lavoro della Giunta uscente, portando a termine diversi progetti e opere. Gianni Fogliato questo sconosciuto? Proprio no, considerati i dieci anni da assessore e il suo forte impegno civico e sociale per la città. Bra ed i braidesi insomma lo conoscono bene. Archiviata ormai la campagna elettorale e le dinamiche che l’hanno contrapposto alla sfidante di centrodestra Annalisa Genta, il nuovo primo cittadino, classe 1961, è pronto a guidare la nuova Giunta forte del 57,09% dei consensi. Partiamo da qui.


Un commento su risultato e percentuali?


“C’è grande soddisfazione e non so neanche se dire che sono sorpreso o non sorpreso. Ma certamente è una bella soddisfazione”.


Si aspettava un margine di successo così ampio?


“Sinceramente non mi aspettavo nulla, perché non osavo fare previsioni. Diciamo che sono state due settimane molto intense dove veramente ho dialogato con tantissime persone e forse qualcuno ‘ho colpito’, tra virgolette”.


Qual è stato il segreto di questo successo?


“Il segreto è del nostro successo, perché è una squadra. Quello che mi ha colpito e continuerò sempre a dire, è che non si è perso nessuno tra il primo e il secondo turno, come persone coinvolte. Tutti coloro che erano candidati, 112, più coloro che avevano lavorato tantissimo, hanno continuato a lavorare intensamente, ad aver preso 20 preferenze piuttosto che 400. E questo è davvero ammirevole, perciò è una nostra vittoria”.


Un po’ il merito sarà anche suo…


“No, è una nostra vittoria. Un successo di squadra, di tante belle persone”.


A chi dedica il successo?


“Prima di tutto alla mia famiglia, in particolare a mia moglie che ha fatto sacrifici immensi in questi quasi sei mesi di lavoro che sono partiti da lontano. Il successo lo dedico ancora a tutti coloro che ci hanno creduto e che con me hanno lavorato e ad una persona che ai suoi tempi mi ha detto che bisognava uscire dall’uscio di casa”.


La prima persona che l’ha chiamato o messaggiato?


“Non c’era bisogno, perché erano tutti qui. Avrei parlato con mia moglie, ma per la prima volta era con me a condividere questo momento. Normalmente lei è più riservata, però questa volta era con me”.


Come e con chi festeggerà l’elezione?


“Adesso devo capire quali sono i passaggi da fare. Dopodiché bisognerà mettersi all’opera, fare la Giunta che deve essere una bella squadra coesa e forte. C’è da coinvolgere tutti i Consiglieri comunali con delle deleghe in modo che possiamo veramente lavorare come squadra. E poi, se posso, due o tre giorni vorrei staccare la spina e andare in vacanza con mia moglie, ma vicino, molto vicino, però almeno staccare il cellulare per tre giorni, più che tutto”.


Chi è Gianni Fogliato, l’uomo di centrosinistra che governerà Bra?


“Gianni Fogliato sindaco è la persona come prima, che cambia ruolo e sa che deve lavorare tanto. È una persona che deve sapere che bisogna dialogare ed essere presenti in città. Quello che facevo prima, vorrò continuare a farlo adesso, logicamente ampliandolo, perché sarà a tempo pieno”.


Gli aggettivi che la descrivono meglio?


“Attento e rispettoso”.


I suoi lati deboli?


“Pignolo ed esigente”.


I suoi lati forti?


“Mediatore, so ascoltare e riflettere”.


Che cosa fa nel tempo libero?


“Cammino, leggo e faccio tanti sudoku”.


La sua parola preferita?


“Coerenza”.


Di che cosa ha paura?


“Del qualunquismo”.


Che cosa sognava di fare da grande?


“L’insegnante”.


Il suo rimpianto più grande?


“La laurea”.


Un oggetto caro?


“Una foto di una persona cara, che per me è importante e ha cambiato molto la mia vita”.


Che cosa trova di irresistibile nella sua Bra?


“È aperta alle persone”.


Su che cosa si concentrerà fin da subito?


“Fare bene il bilancio di previsione 2020 in coerenza con il programma presentato agli elettori”.


Che significato ha per lei il tricolore?


“Per me è sinonimo di unità, fin dai tempi della colonia estiva di Sampeyre. La giornata iniziava con l’alzabandiera e quel tricolore dava un’unità che per noi ragazzi significava non bisticciare durante il giorno. Oggi, come amministratore, come primo cittadino, credo che sia certamente importante portare avanti il programma, mantenere fede agli impegni presi, ma per rispettare il tricolore che si indosserà, è necessario creare nella nostra città le massime condizioni di unità. Questo è un impegno importantissimo che mi devo prendere e che ci dobbiamo prendere. Il miglior modo per onorare il tricolore è dare l’esempio dal basso nelle nostre città, creando unità. E forse in alto lo capiranno”.


Le priorità da affrontare nei primi 60 giorni di governo?


“Credo sia importante lavorare sodo alle priorità che ci siamo dati come programma. Vale a dire: sviluppo economico, benessere sociale e lavoro, concretizzando questi aspetti nel momento in cui andremo a preparare il bilancio di previsione 2020”.


Che cosa le resta di questa esperienza?


“Rimane un’esperienza faticosa, perché è stata quasi una maratona, ma bellissima, perché ho avuto modo di conoscere delle persone fantastiche come i miei compagni di viaggio. Ma, soprattutto, ho incontrato persone che mi hanno incoraggiato con degli argomenti semplici, fuori dalla politica, ma che ti rimangono nel cuore”.


La sua gratitudine va a...


“Alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei figli, ma anche alla famiglia allargata degli amici più cari, che mi hanno supportato e sopportato tantissimo. In particolare, dico grazie a colui che mi ha insegnato ad accorgermi degli altri e tenere una porta aperta verso tutti”.


Tanto per capire la persona: poco dopo l’annuncio della vittoria, Gianni Fogliato ha lasciato la festa in suo onore per raggiungere la sede del centrodestra a salutare l’avversaria per un bellissimo esempio di fair play politico. Ci piace così.

Silvia Gullino

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium