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Politica | 11 giugno 2019, 09:45

Icardi (Lega) sarà assessore, ma difficilmente avrà la delega all’Agricoltura

Il sindaco di Santo Stefano Belbo, per ora, è l’unico cuneese dato per certo nel nuovo esecutivo regionale di Alberto Cirio. Resta in predicato anche Bongioanni, ma il suo ingresso è subordinato al fatto che i Fratelli d’Italia ottengano i due posti. Oggi è il suo compleanno e confida in una telefonata, non solo augurale, del presidente

Icardi (Lega) sarà assessore, ma difficilmente avrà la delega all’Agricoltura

Ieri in Regione a Torino c’è stato il passaggio di consegne tra Sergio Chiamparino e Alberto Cirio, mentre continuano a susseguirsi i tavoli tra i partiti per la definizione del nuovo esecutivo.

Dai vari incontri avvenuti nel corso del week end è emersa un’unica novità a proposito della rappresentanza cuneese nella giunta regionale che il nuovo presidente Alberto Cirio presenterà nel primo Consiglio regionale previsto per lunedì 1° luglio.

La Lega, partito che nella Granda conta tre consiglieri regionali, avrà un assessore: sarà Luigi Genesio Icardi, sindaco di Santo Stefano Belbo. La scelta è caduta su di lui sia per ragioni di consenso (è stato il leghista più votato nella Granda) sia perché è quello che vanta maggior esperienza amministrativa rispetto ai giovani Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso.

Difficilmente però Icardi otterrà la delega cui ambiva, l’Agricoltura, che resterà in capo ad un collega di partito alessandrino perché così vuole il segretario piemontese Riccardo Molinari. Per Icardi è stato ipotizzato il Bilancio – così riferiscono fonti vicine a Molinari -, delega assolutamente importante ma quanto mai difficile da gestire in tempi di vacche magre. Nell’arco di un paio di giorni vedremo se davvero il sindaco del paese di Cesare Pavese prenderà il posto di Aldo Reschigna, l’uomo forte della giunta Chiamparino, oppure gli verranno affidate altre deleghe.

In bilico l’altro cuneese, Paolo Bongioanni, di cui si continua a vociferare, ma rispetto al quale, a diversità di Icardi, per il momento non vi sono certezze. Il suo ingresso è subordinato al fatto che il suo partito, Fratelli d’Italia, ottenga i due posti richiesti dal segretario regionale Fabrizio Comba. In ogni caso, anche per Bongioanni le deleghe non dovrebbero essere quelle ipotizzate, dal momento che il Turismo – almeno così dicono ambienti vicini al presidente – dovrebbe essere accorpato o all’Agricoltura o al Commercio. Per l’ex direttore dell’Atl potrebbe esserci lo Sport e qualche altra opzione da definire.

Da Cuneo Forza Italia, esclusa dalla spartizione del bottino per la presenza di Cirio al vertice, arriccia il naso e guarda con malcelata ostilità a quello che, con perfidia, definisce l’ “ottavo assessore leghista” con riferimento al fatto che fino a pochi giorni prima di saltare sul Carroccio “Il Kaimano” era qualcosa di più di un simpatizzante leghista.

Ma Bongioanni è uomo che ha un buon rapporto con la dea bendata. Confida, oltre che nel sostegno di Crosetto e Casoni, nella sua buona stella e spera che oggi, martedì 11 giugno, giorno in cui festeggia il suo 53esimo compleanno, gli arrivi il regalo più gradito: una telefonata di Cirio. E non solo per fargli gli auguri. Resta il fatto, politicamente oggettivo, che col passare dei giorni, la porta che già era stretta è diventata una fessura. Più che sulla la buona stella, questa volta, per accedere alla sancta sanctorum, Bongioanni deve sperare in un…miracolo.

Giampaolo Testa

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