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Attualità | 12 giugno 2019, 18:00

Il raduno delle Bande musicali a Racconigi si ferma davanti alle sbarre del cancello del reame

I musici non hanno potuto esibirsi e farsi fotografare con il pubblico sulla scalinata nel cortile antistante il Castello, come gli scorsi anni

Il raduno delle Bande musicali a Racconigi si ferma davanti alle sbarre del cancello del reame

Neanche quando c’erano ancora i Savoia il Castello di Racconigi era così off limits e soprattutto così abbandonato a se stesso.

La Banda musicale di Racconigi ci scrive per spiegare il motivo per il quale domenica 9 giungo il quinto Raduno bandistico nazionale non si sia concluso - come nelle precedenti edizioni - con l’ingresso di tutti i partecipanti ed il pubblico nel cortile antistante il Castello, con esibizione e foto finale sulla scalinata.

Quest’anno le Bande si sono fermate davanti ai cancelli chiusi, in segno di protesta, facendo rullare i tamburi e suonare le trombe, per poi concludere la manifestazione fuori dal piazzale.

A dire il vero i musici avevano l’autorizzazione ad entrare, non in sfilata, ma ad 1 ad 1 passando per la portineria, mentre il pubblico avrebbe dovuto stare fuori oppure pagare il biglietto di ingresso.

Mai è stato fatto pagare alcun biglietto a memoria d’uomo per entrare solamente sul piazzale (nemmeno a Versailles si paga per accedere solo sul piazzale anteriore). – spiegano dalla Banda di Racconigi - Lo spettacolo delle bande è uno spettacolo popolare e gratuito, quindi quel biglietto non sarebbe stato volto a sostenere l’iniziativa, ma solo alla  Sovrintendenza del Castello.

Vero è che avremmo potuto chiedere di utilizzare i proventi per togliere l’erba e i papaveri che ormai crescono indisturbati in mezzo alla ghiaia, deturpando un monumento così bello e denotano una incuria vergognosa di un bene comune, di un bene di noi cittadini, dato in mano a persone che comunque percepiscono uno stipendio che proviene dalle tasche di tutti gli italiani.

E’ vergognoso che, come si dice, siano intoccabili e più forti della giustizia.

Tenendo presente tutto ciò, abbiamo preferito restare dalla parte della gente e quindi non entrare e protestare davanti ai cancelli chiusi.

Siamo convinti che la manifestazione sia riuscita bene lo stesso, anzi di più perché ci ha permesso un contatto diretto con il pubblico che ringraziamo per la partecipazione e la comprensione.

Ci preme ringraziare per la buona riuscita di questo Raduno, il Sindaco che ha fatto di tutto per far sì che si potesse continuare nella tradizione, i dipendenti comunali, in particolare la Sig.ra Fossati e il cuoco Sig. Gonella, i Vigili Urbani,  i volontari civici che mai come quest’anno ci sono stati vicini, l’associazione Racconigincentro, i Carabinieri e le Forze dell’Ordine, Don Maurilio per la sua ospitalità, tutte le Bande partecipanti, i collaboratori, e cuoche che silenziosamente lavorano dietro le quinte. Gli sponsor piccoli e grandi e soprattutto la Fondazione CRC, la Banca CRS, Confartigianato, ABIT e Fattorie Osella, e gli organi di stampa che hanno parlato molto e bene di noi.

Noi faremo di tutto perché anche il prossimo anno possa continuare la tradizione del Raduno, Castello o non Castello noi ci saremo, se la volontà (e il contributo) del Comune di Racconigi ci sosterrà”.

redazione

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