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Attualità | 12 giugno 2019, 08:15

Volantinaggio del Partito Comunista alla Ferrero di Alba: "Solidarietà ai colleghi francesi"

Iniziativa della federazione provinciale dopo i nove giorni di sciopero nello stabilimento di Villers-Écalles

Volantinaggio del Partito Comunista alla Ferrero di Alba: "Solidarietà ai colleghi francesi"

Informare i lavoratori della Ferrero di Alba sul recente sciopero tenuto dai colleghi francesi di Villers-Écalles, lo stabilimento in Normandia teatro nei giorni scorsi di un’agitazione che, proclamata dalla sigla sindacale Force Ouvrière, si è protratta per nove giorni con l'adesione di circa 120-150 lavoratori sui 400 complessivamente in organico presso lo stesso impianto, salendo agli onori delle cronache anche in Italia (qui il nostro articolo) per avere fermato la produzione in quella che è riconosciuta come la fabbrica della Nutella più grande al mondo.

Questo l’obiettivo del volantinaggio che nella serata di lunedì 10 giugno, durante il cambio di turno delle 22, ha portato alcuni militanti del Partito Comunista di Cuneo di fronte ai cancelli dello stabilimento albese.

A informare dell’iniziativa l'albese Graziano Gullotta, segretario provinciale dello stesso partito, che spiega: "In Francia come in Italia: solo la lotta paga! I lavoratori francesi della Ferrero hanno alzato la testa per rivendicare migliori condizioni di lavoro. Dopo una settimana di sciopero, gli operai del principale stabilimento mondiale per la produzione della Nutella hanno ottenuto 800 euro di bonus, un premio produzione annuale e un adeguamento minimo del salario all’inflazione".

"L’auspicio – prosegue la stessa nota – è che il volantinaggio abbia creato solidarietà tra i lavoratori italiani e quelli francesi, sottolineando l’importanza del diritto di sciopero e della sua pratica come mezzo di lotta per ottenere maggiori tutele per tutti".

Alla sede albese della multinazionale dolciaria fanno capo circa 4mila lavoratori, mentre altri 2mila dipendenti italiani del gruppo sono impegnati negli stabilimenti di Pozzuolo Martesana (Milano), Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino) e Balvano (Potenza). Una forza lavoro alla quale l'azienda fondata da Michele Ferrero riconosce, oltre a diverse importanti misure di welfare, un integrativo aziendale rinnovato nel luglio scorso con un premio legato agli obiettivi che assegna loro fino a 9.210 euro in quattro anni. A regime l'aumento è del 14% rispetto alla precedente contrattazione di secondo livello, scaduta il 30 giugno 2018.

Redazione

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