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Eventi | 12 giugno 2019, 19:01

A Busca la rassegna di concerti "Musicaè 2019"

Venerdì 21 giugno al teatro civico il grande evento musicale curato dall'associazione Amici della Musica con Norma Fantini e il pianista Giuseppe Carpano

Norma Fantini

Norma Fantini

Con il patrocinio della città di Busca, nel solstizio d’estate Festa internazionale della musica si terrà un grande evento musicale alle ore 21.15.

Lo spettacolo si svolge anche grazie al sostegno di Sedamyl, Banca di Caraglio, Fondazioni Crt e CrSaluzzo, Regione Piemonte.

Sono molto felice – dice il presidente dell’associazione culturale buschese Antonello Lerda - di proporre questo concerto, sia perché possiamo ospitare artisti di questo calibro, con curricula da far tremare i polsi, sia perché per la prima volta nei 15 anni di attività della nostra associazione possiamo offrire al pubblico buschese il concerto del solstizio d'estate nella sua giusta data. Norma, poi, mi sia concessa un’annotazione personale, è stata una mia compagna di studi ed è una cara amica. Si trova fortunatamente a Cuneo per un periodo di pausa nelle sue vorticose tournée e ci fa questo magnifico regalo”.

Norma Fantini, infatti, grazie alle sue eccezionali qualità vocali e sceniche, può vantare una straordinaria carriera con esibizioni nei più importanti teatri al mondo, dal Teatro alla Scala e l’ Arena di Verona al Covent Garden di Londra, dal Metropolitan di New York al National Theatre di Tokio.

Apprezzata da registi come Ronconi e Zeffirelli, è stata diretta da Daniel Baremboim, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Daniele Gatti, per citare soltanto le più famose bacchette del panorama internazionale.  

Il programma “Riflesso Carminio” è il titolo dello spettacolo, che presenta un repertorio classico scelto per evocare l’anima profonda dei popoli nei loro canti antichi, dal cante jondo gitano ai lieder romantici. Manuel De Falla, "Le sette canzoni popolari spagnole" scritte nel 1914 per soprano e pianoforte, come un omaggio alla tradizione gitana andalusa, diventano presto «riscatto dal folclore, passaggio dal pittoresco all’autentico, dal colore locale al genio di un popolo e di una civiltà» (M. Mila).

Manuel De Falla, la danza rituale del fuoco tratta dall’opera "L’amore stregone", del 1915 (rielaborata poi come balletto nel 1924), dedicata alla ballerina di flamenco Pastora Imperio, la danza rappresenta un rituale magico gitano celebrato per disfare il maleficio che impedisce alla protagonista Candelas di congiungersi al suo amato. La musica si fa sortilegio, diventa il fuoco purificatore capace di scacciare gli spiriti malvagi e, con il suo movimento sia sensuale che esplosivo, simboleggia la vittoria della luce e dell’amore sulle tenebre.

Giuseppe Càrpano, "Jesce sole" ispirato alla più antica canzone napoletana, scritta da un anonimo del Duecento, e spesso tramandata come canto delle lavandare. In questa versione, invece, ci si riallaccia a un evento riportato dalle cronache dell’epoca: un’eruzione del Vesuvio che coprì il sole per diverse settimane. La composizione è concepita come un’invocazione che le donne, con il loro dolore, il loro amore, la loro forza, rivolgono con fede al Sole affinché ritorni e riporti la luce e la fertilità sulla terra.

Giuseppe Càrpano, "Domenica mattina" tema in quattro variazioni, ispirato a un canto devozionale del Seicento alla Madonna dell’Arco, un culto mariano molto sentito in Campania. La domenica mattina, nei mesi precedenti la Pasqua, un’automobile con un altoparlante passa lentamente per le città riproducendo il canto, mentre i devoti raccolgono le offerte che giungono dalle finestre e dai balconi.

Richard Wagner, Wesendonck Lieder "I cinque Lieder", composti tra il 1857 e il 1858, appartengono alla rara produzione non operistica di Wagner, anche se due dei Lieder ( Nella serra e Sogni) furono dallo stesso autore definiti “studi” per Tristano e Isotta. Wagner usa la forma del Lied per musicare cinque poesie scritte dall’amica e ispiratrice Mathilde Wesendock, riconducibili all’atmosfera tardoromantica. Tuttavia lo fa con un approccio originale che anticipa lo stile compositivo del primo Novecento.Norma Fantini Nasce a Cuneo dove si diploma al Conservatorio “G.Verdi” per proseguire gli studi con il maestro Andrea Genovese.  Grazie alle sue eccezionali qualità vocali e sceniche intraprende una straordinaria carriera che la vede esibirsi nei più importanti teatri del mondo: Il Teatro alla Scala, l’Opera di Roma, l’Arena di Verona, il Massimo di Palermo, il San Carlo di Napoli, il Massimo Bellini di Catania, il Regio di Torino, il Regio di Parma, il Lirico di Cagliari, il Carlo Felice di Genova, il Macerata Opera Festival, il Festival di Torre del Lago, in Italia e in ambito internazionale: Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Staatsoper di Vienna, Teatro Real di Madrid, A.B.A.O di Bilbao, Thèatre Royal de le Monnaie di Bruxelles, Dresden Semperoper, Munchner Rundfunforchester Teatro dell’Opera di Budapest, Teatro dell’Opera di Copenaghen, Teatro dell’Opera di Varsavia, Tcaikovsky Concert Hall, Festival di Bregenz, Bayrische Staatsoper di Monaco, Staatsoper di Amburgo, The Royal Opera House Covent Garden, Royal Festival Hall di Londra, Metropolitan opera di New York, New National Theatre di Tokio, Operahaus di Zurigo, San Francisco Opera, Chicago Opera Company, Osaka Opera, Baltimora Opera Company, Sao Carlos di Lisbona e Royal Scottish National Orchestra.  

Nella sua carriera riceve lusinghieri apprezzamenti da direttori e registi, quali Daniel Barenboim, Christian Thielemann, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri Aronovich, Riccardo Muti, Antonio Pappano,Daniele Gatti, Simone Young, Vladimir Fedoseyev, Juri Temikanov, Adam Fischer, Frederic Chaslin, Asher Fisch, Kazushi Ono, Massimo Zanetti, Daniele Callegari, Dan Hettinger, Philippe Jordan, Daisuke Muranaka, Daniele Rustioni, Nello Santi, Fabio Luisi, Stéphane Denève, Pichas Steinberg, Hugo de Ana, Stephen Medcalf, Lorenzo Mariani, Mario Pontiggia, Luca Ronconi, Jurgen Flimm, Graham Vick, Bob Wilson, Franco Zeffirelli e altri.  

Naturalmente votata all’insegnamento, si dedica con generosità e competenza all’alta formazione di giovani cantanti, che in lei individuano un riferimento sicuro e sempre prodigo di preziosi consigli.

Giuseppe Carpano diplomatosi brillantemente in pianoforte al conservatorio “N. Sala” di Benevento, sotto la guida del maestro M. Mercurio, in composizione sotto la guida del maestro C. Gabriele, in didattica della musica, consegue il diploma accademico di secondo livello ad indirizzo interpretativo-compositivo con il massimo dei voti e il diploma di alto perfezionamento in pianoforte-musica del Novecento e contemporanea, sotto la guida del maestro B. Mezzena, presso l’Accademia Musicale Pescarese.  

Si afferma in numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, ottenendo il primo premio a Castellaneta (TA), Pisa, Bari (Stravinskij), Brindisi (Barocco Leccese), Lamezia Terme (A.M.A. Calabria, sez. musica contemporanea), Lucca, Napoli (Pergolesi), Matera (premio Mozart). Pianista versatile, spazia attraverso i generi ed ha al suo attivo un’intensa attività concertistica, che lo ha portato ad esibirsi in numerose città italiane ed estere come solista, sia in qualità di esecutore sia interpretando composizioni proprie. Per citare solo alcune delle occasioni a cui ha partecipato, ha tenuto concerti al Ravello Festival, alla sala Chopin di Napoli, al teatro Stabile di Potenza, al teatro Vittorio Emanuele di Benevento, ai Percorsi di luce nella Reggia di Caserta, alla Fondazione Orchestra Lucana di Matera, a Piano City Milano, al Festival di musica classica “Terre di Scansano” e “Terre di Maremma” a Grosseto.

All’estero ha partecipato al Festival internazionale svizzero “Ticino Musica”, con una serie di concerti a Lugano, Muralto, Ascona e Locarno. Ha partecipato anche all’International Music Festival di Oxford, e in tourneé ha tenuto concerti a Casablanca, Gibilterra, Almeria, Barcellona, facendo registrare sempre il tutto esaurito.  Tra le sue produzioni: l’album Concerto per pianoforte e sequoia distribuito dalla M.A.P. di Milano; le musiche per la fiaba La bella e la bestia eseguite al concerto dell’Unicef 2009; il brano Green eseguito al Festival internazionale “Un Bosco per Kyoto” 2010, al teatro Ariston di Sanremo; il singolo Hibiscus e il singolo Men at work, presentato in un concerto presso il Real Collegio di Lucca nel 2018.

L’ingresso è libero con precedenza ai soci, si consiglia la prenotazione al 339.6013250.

comunicato stampa

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