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Speciale elezioni | 12 giugno 2019, 12:23

Ceva, la minoranza punge: "Il 63% degli elettori non ha votato l'attuale maggioranza"

La replica del sindaco Bezzone: "Conti sbagliati, occorrerebbe tenere conto anche dei residenti all'estero. Poi, se non sbaglio, il sistema elettorale italiano è maggioritario"

Ceva, la minoranza punge: "Il 63% degli elettori non ha votato l'attuale maggioranza"

È stato un rispettoso ma pungente botta e risposta ad inaugurare il mandato amministrativo del sindaco di Ceva, Vincenzo Bezzone, in occasione della prima seduta consiliare.

Fabio Mottinelli, capogruppo della minoranza consiliare, dai banchi dell'opposizione ha effettuato il seguente intervento: "Rivolgo un ringraziamento a tutte le cittadine e i cittadini che, con il loro voto, hanno permesso a me e ai miei colleghi consiglieri di essere presenti in quest'assemblea. Ringrazio il nostro candidato sindaco, Davide Alciati, e i componenti della lista che mi hanno accompagnato in quest'avventura, che hanno condotto egregiamente questa campagna elettorale, per aver scelto di affidarmi un ruolo così importante, come quello di guidare l'azione politica di opposizione, in quest'aula.

La nostra campagna elettorale è stata un’esperienza che difficilmente scorderò: abbiamo avuto un gruppo di candidati molto motivati, con molti giovani, con competenze ed esperienze in vari settori, che hanno apportato tanto entusiasmo e idee nuove. Il nostro è, e resta, un 'cantiere aperto' a chiunque creda nell'esigenza di una politica diversa, con una vitalità in grado di portare avanti, con forza, idee positive. Personalmente, a tutti coloro che mi hanno votato, voglio dire grazie di cuore per la fiducia accordata. 

Aver avuto tanti consensi è per me motivo di orgoglio ma anche di grande responsabilità, che da questo ne deriva. Il mio impegno, il nostro impegno, sarà quello di fare un'opposizione critica, costruttiva, oculata, e di vigilare sull'operato di chi amministra, ma anche di collaborare dando suggerimenti nell'interesse della collettività. Sono del parere che lo scontro non giovi a nessuno, soprattutto ai cittadini. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, pochi voti ci hanno separato dalla vittoria, e di questo penso dobbiate tenerne conto".

Poi, ecco la stoccata: "Purtroppo, la maggioranza che governerà Ceva per i prossimi cinque anni non rappresenta la maggioranza della città, perché 1500 elettori non sono andati a votare e 1326 hanno votato la nostra lista, per un totale di 2800 cittadini (il 63%) che non hanno scelto voi. Questo è un macigno che pesa su quest'aula e sta a noi, lavorando insieme, far capire, almeno in parte, a quelle 1500 persone che non si sono presentate al voto, che si può far politica in modo sano. Possiamo farlo capire noi, ma soprattutto voi, accogliendo parte del nostro programma, almeno quelle proposte che sembrano essere condivise. La lista dei problemi di Ceva è una sola: possono cambiare le soluzioni, ma ragioniamo insieme".

Parole a cui il primo cittadino Bezzone, raggiunto da noi telefonicamente, ha replicato così: "I conti della minoranza non sono poi così esatti, dal momento che Ceva vanta una numerosa comunità residente all'estero e iscritta all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero, ndr); difficilmente queste persone partono dai loro Paesi di residenza, in certi casi davvero lontanissimi da noi, per venire a votare per il sindaco cebano. Non va poi dimenticato che nel 2004 lo stesso Alciati venne eletto con poco più di 100 voti di vantaggio sul proprio rivale, una forbice ancor più ristretta rispetto a quella di cui noi possiamo fregiarci (174 voti di scarto). Infine, il sistema elettorale italiano è maggioritario e dunque prevede che governi chi prende più voti: non penso serva aggiungere altro".

Alessandro Nidi

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