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Curiosità | 12 giugno 2019, 17:17

Progetto "trAILs": la zona di Borgo San Dalmazzo e Valdieri protagonista del progetto europeo sullo sviluppo sostenibile della regione alpina

Il programma interessa un'area di quasi 450mila km quadrati e una popolazione di circa 70 milioni di persone, rappresentando una delle regioni più diversificate d'Europa

Progetto "trAILs": la zona di Borgo San Dalmazzo e Valdieri protagonista del progetto europeo sullo sviluppo sostenibile della regione alpina

Il progetto trAILs (Alpine Industrial Landascapes Transformation) è stato finanziato dall’Unione Europea nel 2018 nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Interreg Spazio Alpino, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Nel Programma Interreg - attori nazionali, regionali e locali - collaborano a livello transnazionale in diversi progetti, con una visione comune: supportare uno sviluppo regionale sostenibile, con particolare riferimento alla regione Alpina. Contribuendo alla strategia EU 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, fornisce agli stakeholder un contesto per sviluppare, testare, implementare e coordinare nuove idee.

Il programma interessa un'area di quasi 450mila km quadrati e una popolazione di circa 70 milioni di persone, rappresentando una delle regioni più diversificate d'Europa.

Uno dei fenomeni che maggiormente incide nelle regioni alpine e montane è la progressiva dismissione industriale determinata da molteplici ragioni (le conseguenze dei processi di globalizzazione e delocalizzazione, lo sfruttamento e l’esaurimento delle risorse naturali, le trasformazioni del mercato del lavoro).

Il progetto trAILs intende indagare questi fenomeni attraverso una prospettiva multidisciplinare, sia in chiave di ricerca scientifica che di cooperazione locale allo sviluppo, con il precipuo intento di coinvolgere le comunità locali interessate da fenomeni comparabili di trasformazione postindustriale, favorire la reciproca conoscenza e lo scambio di esperienze e sviluppare e testare strategie sostenibili di trasformazione dei siti industriali dismessi.

Il capofila del progetto è la cattedra di Architettura del paesaggio della Technische Universität di Monaco di Baviera, diretta dal professor Udo Weilacher. Sono partner del progetto per l’Italia, oltre all’Università di Verona, il Politecnico di Milano e il consorzio LAMORO – Langhe, Monferrato e Roero di Asti. Per l’Austria partecipano Technische Universität di Vienna e Verein Steirische Eisenstrasse; BSC, Univerza v Ljubljani,Poslovno podporni Center di Kranj e E-Zavod di Ptuj, per la Slovenia; il Conseil d’Architecture, d’Urbanisme et de l’Environnement de Vaucluse, per la Francia.

Sono, infine, osservatori del progetto, il Ministero dell’ambiente sloveno, il Ministero dell’interno di Baviera, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Région Auvergne-Rhône Alpes, Régione Provence-Alpes-Côte d’Azur, Union Régionale CAUE AURA, Comunità Montana Valle Seriana, Segretariato permanente per la Convenzione delle Alpi, Politecnico federale di Zurigo, Università di Graz, CIPRA International, Erz und Eisen Regionalentwicklungs Gmbh – LAG Steirische Eisenstrasse, Esri Deutschland GmbH, Comune di Leoben e TICCIH di Vienna.

Nell’ambito del progetto trAILs, sono stati individuati quattro siti pilota nell’arco alpino che rappresentano realtà peculiari per i processi di trasformazione industriale in cui sono coinvolti: tra di essi anche la zona di Borgo San Dalmazzo – Valdieri.

In questi comuni sarà possibile sperimentare più direttamente le idee del progetto e le ipotesi connesse ai possibili sviluppi di trasformazione industriale, grazie ai finanziamenti concessi dall’Unione Europea.

Nell’ambito del sito pilota italiano di Borgo San Dalmazzo – Valdieri (e comuni limitrofi di Roaschia, Robilante, Roccavione, Entracque), l’Università di Verona vorrebbe investigare il contesto sociale ed economico del territorio locale circostante per rilevare e comprendere le percezioni e le opinioni dei cittadini residenti e degli stakeholders locali relativamente ai processi di deindustrializzazione e alla trasformazione dell’identità locale in direzione postindustriale.

L’idea è quella di indagare le ricadute possibili, passate, presenti e future di questo processo e il suo impatto nella percezione dei cittadini, nonché la qualità della vita della comunità e gli aspetti identitari della popolazione locale. Date le potenzialità del territorio, uno degli ambiti tematici considerati riguarderà, nello specifico, la vocazione attuale e potenziale del territorio in chiave turistica.

Come attività di ricerca e indagine si propone un questionario - faccia a faccia, telefonico, online - strutturato a un campione di residenti, la conduzione di interviste con stekeholders locali, l'analisi di dati secondari quantitativi per fornire un profilo socio-demografico ed economico dei comuni; infine, verrà coinvolta anche la popolazione residente con l'organizzazione di seminari, gruppi di lavoro ed eventi pubblici.

 

Responsabile Scientifico della ricerca per l’Università di Verona è il prof. Lorenzo Migliorati, professore associato di sociologia dei processi culturali. Sono membri del team di ricerca la dott.ssa Liria Veronesi, sociologa e ricercatrice nell’ambito di trAILs, la dott.ssa Veronica Polin, docente di economia presso l’Università di Verona e il dott. Vincenzo Prete, economista e ricercatore del progetto trAILs.

comunicato stampa

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