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Attualità | 13 giugno 2019, 11:27

Alpi del Mediterraneo patrimonio Unesco: Confcommercio - Imprese per l'Italia sostiene la candidatura

Luca Chiapella: "È necessario far ripartire l’iter. Coinvolgeremo anche il ministro Costa"

Alpi del Mediterraneo patrimonio Unesco: Confcommercio - Imprese per l'Italia sostiene la candidatura

Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo si impegna a sostenere la candidatura a patrimonio Unesco delle Alpi del Mediterraneo, progetto del quale siamo stati convinti sostenitori fin dall’inizio”.

Con queste parole Luca Chiapella - presidente provinciale di Confcommercio conferma l’impegno dell’ente a favore del futuro di un patrimonio naturalistico eccezionale a livello europeo. Il riferimento è alle Alpi del Mediterraneo, grande area transfrontaliera fra Italia, Francia e Principato di Monaco, che comprende al proprio interno il Parco naturale delle Alpi Marittime, il Parco naturale del Marguareis, il Parc National du Mercantour, il Parco naturale delle Alpi Liguri.

Proprio un anno fa era stata superata la prima selezione dell’Unesco e il dossier era passato all’IUCN, organismo tecnico di valutazione dei beni naturali, che ha portato alla visita alle aree interessate dei verificatori che poi procedono con la stesura del loro rapporto.

Purtroppo l’iter ora rischia di bloccarsi - spiega il presidente Chiapella - , visto che le Alpi del Mediterraneo non rientrano nella lista delle candidature che saranno discusse nella conferenza di Baku, in Azerbaigian, dal 30 giugno al 10 luglio. Vogliamo considerarla una pausa, perché non è però il caso di arrendersi, anzi, è il momento di unire le forze per raggiungere l’obiettivo comune, ossia la promozione di un’area unica, che non potrà che avere grandi ricadute sul nostro territorio, dal punto di vista sociale, economico, turistico, culturale. La partita è ancora aperta, dobbiamo giocare bene le nostre carte”.

Del resto è accaduto spesso che una candidatura dovesse affrontare più passaggi, anno dopo anno, per essere infine accettata - prosegue il presidente Luca Chiapella - ma è fondamentale che tutti gli attori coinvolti nel processo di riconoscimento a Patrimonio Mondiale, sostengano in maniera chiara e forte la candidatura, per riaprire un dialogo costruttivo, che porti al risultato che noi tutti ci attendiamo. Confcommercio sarà al fianco di tutti coloro che vorranno convintamente sostenere questo progetto, come abbiamo fatto noi come associazione fin dal febbraio dell’anno scorso quando l’allora ministro all’ambiente Galletti presentò il progetto e tutti gli enti si impegnarono a sostenerlo. Sarà cura della Confcommercio sollecitare l’attuale ministro all’Ambiente Costa, il governo e le istituzioni affinché l’iter possa riprendere la sua corsa e la Granda conquisti questo importante riconoscimento che da cuneese ben conosce le dinamiche e le criticità di tutto il territorio piemontese e in modo particolare di quello della provincia di Cuneo, su tematiche importanti e urgenti quali il completamento delle infrastrutture che attendiamo da anni quali l’autostrada Asti-Cuneo e il tunnel del Tenda. E poi le tematiche che riguardano il mondo del terziario di mercato ben rappresentato dal commercio, dal turismo e dai servizi”.

Prosegue il presidente Chiapella: “In particolare vorrei sottolineare l’importanza della formazione, che Confcommercio – Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo, attraverso la rete delle sue agenzie formative eroga sul territorio della Granda. Nell’incontro pre-elettorale svoltosi a Torino, in Confcommercio Piemonte il neo presidente Cirio ha recepito le priorità del nostro comparto, ossia delle piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto economico della regione ed in particolare della nostra provincia che, nonostante le difficoltà, creano occupazione e imprimono una accelerata allo sviluppo della Granda”.

Ora - conclude il presidente Chiapella - attendiamo la composizione della giunta regionale poi, speriamo a breve, di poter avere un incontro con il presidente e gli assessori di competenza, perché il comparto delle PMI necessita di risposte chiare e concrete, per far ripartire l’economia in un periodo di grandi trasformazioni, che noi dobbiamo non solo cogliere ma anche sfruttare a nostro favore. Mettiamoci quindi subito al lavoro”.

comunicato stampa

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