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Attualità | 13 giugno 2019, 07:54

Leonardo Bonelli ha trovato... l'America: il calciatore vicese va a giocare (e laurearsi) negli USA

Il 19enne, figlio del vicesindaco di Vicoforte, è stato selezionato dal college del Kansas, dove studierà business e militerà nei Blue Devils, con il sogno, un giorno, di esordire in MLS, seguendo le orme di Ibrahimović, Sebastian Giovinco, Pirlo, Lampard, David Villa, Beckham e tanti altri

Leonardo Bonelli ha trovato... l'America: il calciatore vicese va a giocare (e laurearsi) negli USA

Il linguaggio del calcio è universale e non conosce barriere idiomatiche. Chiamatelo "football", chiamatelo "soccer": nulla cambia. Una certezza assoluta su cui poggiano le aspettative di Leonardo Bonelli, 19enne di Vicoforte che ha recentemente trovato l'America, nel vero senso della parola: il figlio del vicesindaco vicese, infatti, frequenterà l'università negli Stati Uniti, in Missouri, presso il college di Kansas City.

Un prestigio e una soddisfazione enormi per il ragazzo monregalese, studente e calciatore, che dall'altra parte dell'Atlantico avrà così l'opportunità di laurearsi (ha scelto la facoltà di business) e, al tempo stesso, di coltivare il proprio talento sul manto erboso, militando nella squadra locale, i Blue Devils.

"Il mio idolo calcistico è Messi, come, del resto, per tanti altri bambini e ragazzi che lo guardano giocare. Fa cose con il pallone mai viste e di sicuro è il più forte al mondo insieme a Cristiano Ronaldo", ci svela Leonardo, con il quale poi intavoliamo una chiacchierata più approfondita per comprendere appieno la genesi di questa sua decisione e le sue ambizioni future.

Qual è stato fin qui il tuo percorso di studi?

"Ho finito l'anno scorso le superiori frequentando il Baruffi di Mondovì con indirizzo da ragioniere e, al momento, sto lavorando in Valeo come tirocinante".

Raccontaci in breve le tappe della tua carriera calcistica.

"Sono un attaccante/esterno alto. Sono cresciuto nel settore giovanile del Tre Valli fino alla fusione tra le due società della zona (Tre Valli e Virtus Mondovì); quindi, mi sono spostato alla Virtus per un anno e mezzo e, successivamente, sono stato contatto a Bra per la Juniores Nazionale, malgrado fossi sottoleva di due anni. Sono stato lì 2 anni e mezzo, per poi approdare al Benarzole per una stagione. Quest'ultimo anno, invece, l'ho trascorso vicino a casa, alla Monregale".  

Come si è palesata l'opportunità di vivere l'esperienza americana?

"L'opportunità è arrivata l'anno scorso mediante il contatto con un agente della zona che lavorava per l'associazione "College Life Italia", che permette ai ragazzi della mia età di andare a studiare in America avendo pagata parte della borsa di studio. Gli step sono stati diversi; il primo fu quello di andare a sostenere un provino a Torino, al termine del quale mi hanno inviato una mail contenente il resoconto delle mie abilità e un target di quanto avrei potuto spendere a livello economico per studiare in America. Ci furono poi altri provini per farsi vedere meglio, a Verona e a Roma, e quindi migliorare il range iniziale, ai quali si presentarono anche alcuni coach delle università statunitensi, fra cui Harvard. In seguito ho dovuto superare due test a livello accademico (TOEFL e SAT); passati questi esami, l'associazione ha iniziato a 'farmi da sponsor' nelle varie università ritenute a me più idonee ed è così che sono stato contattato dall'università dello Utah e dal KCKCC (College del Kansas in Missouri), sul quale è ricaduta la mia scelta".

Come sarà la tua vita negli States?

"La mia vita in America si concentrerà tutta nel campus dove vivrò, con due allenamenti al giorno (mattina e pomeriggio) e nel mezzo le lezioni".

Terminato l'anno d'esperienza negli USA, quali prospettive avrai?

"Resterò lì per tutto il ciclo del college, ovvero 4 anni. Il prossimo anno ci sarà la possibilità di cambiare università (se mi contatterà un altro college offrendomi un'opportunità migliore) o restare in Missouri, a seconda di come mi comporterò calcisticamente".

Il sogno della Major League Soccer potrebbe essere traguardabile? Sogni di ripercorrere le orme di Ibrahimovic, Giovinco, Pirlo, Lampard, David Villa, Beckham e tanti altri grandi campioni che hanno scelto di impreziosire la loro carriera con un'esperienza nel campionato a stelle e strisce?

"Diciamo che lo spero vivamente, ma so anche che è difficile arrivare a quei livelli. Sarebbe il mio sogno nel cassetto arrivare a vantare presenze in MLS. Ce la metterò tutta, senz'ombra di dubbio. Detto questo, sono consapevole del fatto che ci saranno, spero, molte opportunità di lavoro qualora non sfondassi nel calcio, in quanto la scuola americana permette contemporaneamente agli atleti di praticare sport e studiare, cosa assolutamente impensabile nella nostra Italia".

Alessandro Nidi

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