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Attualità | 13 giugno 2019, 07:28

Vendita Auchan: Conad rimescola le carte e - forse - cerca un nuovo acquirente

I giochi non sembrano conclusi nella compravendita tra i due colossi, per non incorrere nell'antitrust. Se così fosse, a trarne benefici sarebbero i negozi più piccoli

Vendita Auchan: Conad rimescola le carte e - forse - cerca un nuovo acquirente

Si rimescolano le carte nel caso Auchan Italia, che alcuni mesi fa ha deciso di vedere tutte le superfici presenti nel nostro Paese e che sono state acquistate da Conad.

Una decisione che cambia l'assetto commerciale della grande distribuzione presente sul territorio, ma anche di quello di realtà più piccole, legate al marchio francese, come le insegne - molto presenti in Granda - Simply, Punto Simply, La Bottega Simply e D’Italy Supermercati.

Le ultime notizie, infatti, parlano di un non interesse da parte di Conad a tenere sotto il proprio marchio le piattaforme più grandi, anche per non incorrere in un possibile richiamo da parte dell’autorità dell’antitrust che, per legge, regolamenta e limita la concentrazione del potere economico per salvaguardare la linea concorrenziale delle imprese del mercato.

Questa possibilità rimette in gioco il rapporto tra Auchan e le insegne legate all’azienda francese che a questo punto potrebbero non cambiare il riferimento ma anzi, avere più possibilità per gli imprenditori.

Infatti, pare che Conad non abbia interesse a gestire direttamente i negozi rilevati ma che sia piuttosto indirizzato a dare in gestione i punti ad imprenditori del territorio.

E quella targata Auchan Italia è la prima gatta da pelare per Marco Fuso, il neo presidente e primo cuneese al vertice del Gruppo 3A, Alimentaristi Astigiani Associati.

“Naturalmente questa notizia ha allarmato i soci - ha spiegato il presidente 3A Fuso -, ma ricordo che siamo partiti 45 anni fa sotto l’insegna Crai e siamo passati nel 2001 sotto Auchan. Quindi dal 1974 ad oggi la nostra cooperativa ha avuto solo due marchi e questo è un segno tangibile dell’ottimo lavoro che tutti gli associati hanno svolto in questo periodo. Voglio comunque tranquillizzare i nostri soci perché entro il mese di luglio troveremo una soluzione da presentare ai nostri associati. Credo che ogni crisi abbia in sé una sfida che apre le porte a nuove opportunità ed è quello che emergerà, ne sono certo, anche da questa situazione. Abbiamo sul tavolo già quattro nuove proposte che stiamo vagliando e approfondendo, per poi discutere e presentare ai nostri associati quella migliore, quella che farà ulteriormente crescere la nostra cooperativa”.

NaMur

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