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Attualità | 14 giugno 2019, 13:32

14 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: l'impegno del CFP Cebano Monregalese

Ogni anno l'ente scolastico organizza giornate di incontro fra i suoi studenti e i referenti cebani di AIDO e AVIS. "Troppe persone sono in attesa di un trapianto: puntiamo ad ampliare il parco donatori"

14 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: l'impegno del CFP Cebano Monregalese

Quest'oggi, venerdì 14 giugno ricorre la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, una ricorrenza istituita nel 2004 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in concomitanza con l'anniversario della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore Rhesus.

Come da tradizione, anche nell'anno formativo appena concluso la sede di Ceva ha ospitato un incontro tra gli studenti neomaggiorenni (o quasi) e i referenti cebani di AIDO e AVIS, associazioni mosse entrambe dalla medesima motivazione: promuovere la donazione degli organi e del sangue, quest'ultimo fondamentale in grande quantità durante i trapianti.

Nelle giornate che trascorrono con i nostri allievi (quest'anno l'appuntamento si è svolto il 15 aprile, ndr), le associazioni danno voce a un'importante necessità: allargare il parco donatori, dato l'elevato numero di pazienti in attesa di un trapianto.

"Per le nostre associazioni quella offerta dal CFP è un'occasione importantissima, che ci permette di avere a disposizione per un paio d'ore una platea di decine di giovani, ai quali trasmettere, come meglio possiamo, le informazioni e soprattutto le motivazioni che possono spingere una persona a donare il proprio sangue o i propri organi al prossimo", raccontano Mario Barra Massimo Sasso, presidenti cebani delle associazioni AIDO e AVIS.


"In questi incontri - proseguono -, con entusiasmo, ma anche con un po' di apprensione, ci sforziamo di trovare le parole più efficaci per coinvolgere un pubblico che non va assolutamente deluso, perché è vero che avremo altre opportunità come questa, ma con altri studenti, mentre i giovani che oggi abbiamo davanti probabilmente non li vedremo mai più. Non è facile in poche decine di minuti cercare di trasmettere le nozioni di base di un argomento complesso e delicato come la donazione del sangue e degli organi e parlare anche degli aspetti etici e morali, senza dimenticare quelli normativi e legali: sicuramente ogni volta finiamo per dimenticare qualcosa, forse qualcosa di importante. Magari non avremo dato abbastanza enfasi ad alcuni aspetti fondamentali o non saremo stati abbastanza convincenti. Speriamo di aver almeno indicato una via, una giusta direzione".

E ancora: "L'attenzione del CFP verso AIDO e AVIS è sempre stata più che speciale. Gli inviti a collaborare, lo stimolo per iniziative insieme: ad esempio l'annuale borsa di studio offerta da AIDO per la miglior studentessa del corso da estetista, la disponibilità del personale docente e dei responsabili, si riflette anche sugli studenti, che partecipano attivamente agli incontri, si interessano e pongono domande puntuali e concrete. È estremamente positivo che una scuola superiore improntata allo sviluppo delle professionalità dedichi spazio alla preparazione dal punto di vista etico e allo sviluppo del senso civile dei propri alunni: domani non avremo solo tecnici e professionisti preparati, ma anche cittadini consapevoli e attenti alle necessità degli altri. Quanti di questi ragazzi diverranno donatori di organi o di sangue? Molti, possiamo sperare, ma non lo sapremo mai. Se tra qualche anno il numero dei giovani donatori iscritti alle nostre sezioni aumenterà, vorrà dire che il lavoro fatto insieme da scuola e associazioni è servito a qualcosa. Personalmente ne siamo convinti".

Alessandro Nidi

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