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Curiosità | 15 giugno 2019, 11:00

Orgoglio di Langa: incredibile e grande successo di Piero Montanaro & i Cantavino Doc (Foto)

Tutti protagonisti in Bielorussia al festival della canzone religiosa e poi in concerto

Orgoglio di Langa: incredibile e grande successo di Piero Montanaro & i Cantavino Doc (Foto)

Gli spettatori si sono emozionati tutti, perché quella di Piero Montanaro & I Cantavino Doc è stata un’esibizione strabiliante. Impressionante la loro performance in Bielorussia durante il Festival della canzone religiosa, andato in scena dal 18 al 25 maggio. Bravi lo sono davvero, ma sono anche l’esempio del “Nessuno è profeta in patria”.

Piero Montanaro & C, infatti, è una vera star all’estero, dove riempie stadi e teatri, ma paradossalmente la sua qualità non è così riconosciuta tra le mura amiche. Proprio nello show, il trio astigiano ha stregato tutti con la canzone in rappresentanza dell’Italia, “Vengo dalla fine del mondo”, dando prova di una preparazione e di un talento come pochi. Il nome del gruppo è stato scelto per rendere onore alla tradizione, dato che anche nelle Langhe sono seguitissimi. Se non ci fossero le immagini e le riprese televisive, l’esperienza musicale vissuta da I Cantavino Doc, ovvero, Piero Montanaro, Daniele Montanaro ed Eugenio Beltracchini, sarebbe veramente incredibile.  Invece, è stata una magnifica realtà documentata da foto e video già presenti sui social. Far parte del cast artistico del Festival Internazionale della canzone religiosa di Mogilev, in Bielorussia, la città più importante dopo la capitale Minsk, con ben 15 nazioni rappresentate, non era una cosa facile. Eppure, erano alcuni anni che il cantautore astigiano veniva invitato per cantare il brano dedicato a Papa Francesco, “Vengo dalla fine del mondo” (testo di Piero Montanaro – Musica di Renato Casti).

Stupisce che, in uno stato aconfessionale come la Bielorussia, venga organizzata questa manifestazione, giunta alla 23ª edizione e che dura una settimana, sotto l’egida delle tre confessioni religiose presenti in quella nazione: Cattolica, Ortodossa, Evangelica. Le tre autorità religiose hanno portato il loro saluto all’apertura del grande spettacolo mandato in onda dalla tv locale ed al quale hanno partecipato i tre artisti astigiani. Il programma del Festival è costituito da presentazioni di concerti di noti artisti professionisti, artisti di musica sacra ed è una celebrazione dell’interazione creativa di tutti i cristiani e delle persone che vogliono toccare la profonda spiritualità cristiana. Con “Vengo dalla fine del mondo”, I Cantavino Doc hanno veramente stupito pubblico e organizzatori, tant’è che la loro immagine ha aperto, il giorno dopo, il quotidiano online della chiesa cattolica della Russia bianca, Catholic.by, raccogliendo le congratulazioni del vescovo della capitale, o comparendo nello spot per la messa in onda della serata, sulla tv bielorussa. La trasferta di Piero Montanaro & I Cantavino Doc è proseguita nel teatro comunale della città, con un tutto esaurito (1200 spettatori), nonostante un fortissimo temporale che si è abbattuto un’ora prima dell’apertura. Il concerto live, di due ore, è stato mandato in onda sulla tv nazionale bielorussa e, in replica, il sabato sera. Gli artisti astigiani erano i primi italiani ad esibirsi in quel teatro. Caratterizzata dal testo in piemotese, “Viva j’amis” è stata la canzone che ha aperto le danze.

Quindi, i Doc hanno proposto parte del loro repertorio originale assieme a sempreverdi italiani, riscuotendo lunghi applausi e la standing ovation finale. Bis di un quarto d’ora prima di chiudere dopo aver superato due ore abbondanti di musica. Alcune canzoni scritte da Montanaro hanno riscosso grande successo. Tra queste, in particolar modo, hanno ricevuto sonori applausi “Paese mio”, “Notte di collina”, “Se la Langa è così”, “Vengo dalla fine del mondo”, “Vecchia balera”, “Fratello di naia”, “Notte amica mia”, “Un grande amore”, “La vita”, “Ritrovarsi”. Ha chiuso l’esibizione la canzone “Amici miei” con il pubblico in piedi e i telefonini accesi per una serata da ricordare, condotta dall’artista bielorussa Asia Zhabbarova. Dalla Bielorussia con amore.

Silvia Gullino

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