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Alba e Langhe | 15 giugno 2019, 08:00

Langhe-Roero e Monferrato: onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino

Domenica 16 giugno la 6° edizione in omaggio al lavoro viticolo e premiazione dei versanti collinari

Catello Di Grinzane

Catello Di Grinzane

In qualità di "sito UNESCO", l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour è impegnata nel dare contenuti e tenere viva l'attenzione sul riconoscimento che sabato 22 giugno 2014 ha eletto i paesaggi viticoli di Langhe-Roero e Monferrato a patrimonio dell'Umanità.

Tra le varie iniziative, spicca l’Omaggio: "Langhe-Roero e Monferrato: onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino", giunto alla 6ª edizione e in programma per domenica 16 giugno alle ore 10 nel Castello di Grinzane Cavour, sede della scrivente Enoteca Regionale Piemontese Cavour. L'Omaggio

Langhe-Roero e Monferrato: Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino” vuole valorizzare il lavoro e gli artefici che stanno dietro alla bellezza viticola riconosciuta patrimonio dell’Umanità. Anche per stimolare fra i viticoltori il positivo sentimento dell’emulazione, utile per rafforzare la tensione verso il rispetto del paesaggio e verso il bello.

In quest’ottica: vengono premiati i versanti collinari e non i singoli vigneti, per dare l’idea di una bellezza costruita dal lavoro di più vignaioli; vengono premiati anche i Sindaci dei rispettivi comuni: per sensibilizzare gli amministratori locali sui temi della tutela del paesaggio; vengono premiati i versanti collinari di Langhe-Roero e Monferrato indicati dai rispettivi Consorzi di Tutela.

Nella sua sezione internazionale, l’omaggio rende onore ai paesaggi del vino più belli o significativi del mondo e insieme con i viticoltori, omaggia le rispettive Amministrazioni comunali, per dare l’idea che il paesaggio agrario è una bellezza condivisa, frutto delle cure di più mani.

La 1ª edizione dell'omaggio nel 2014 è stata dedicata a tutti i viticoltori di Langhe-Roero e Monferrato per sottolineare che il riconoscimento UNESCO ha premiato una bellezza e una civiltà costruite nei secoli da generazioni e generazioni di viticoltori e contadini. La 2ª edizione nel 2015 ha voluto ancora insistere sui valori della civiltà vitivinicola di Langhe-Roero e Monferrato, andando a omaggiare i paesaggi e i paesi viticoli argentini di Mendoza, costruiti dai nostri antenati emigrati laggiù tra fine Ottocento e inizio Novecento. La 3ª edizione nel 2016 si è aperta al confronto con una delle più mature e prestigiose realtà vitivinicole del mondo: la Borgogna, anch'essa patrimonio UNESCO con i suoi Climats.

Ospiti dell'omaggio sono stati Aubert De Villaine (che in qualità di Presidente ha portato al riconoscimento UNESCO la candidatura dei Climats) e Guillaume d'Angerville (attuale Presidente dei Climats UNESCO). La 4ª edizione del 2017 ha avuto ospite il paesaggio viticolo UNESCO del Tòkaj ungherese, un territorio di grandi tradizioni storiche, di recente rinato all'ambizione e alla qualità dopo gli anni bui della massificante dominazione sovietica. L’omaggio è stato dedicato all’eroe di questa rinascita, il viticoltore Istvan Szepsy, un vero e proprio mito a livello internazionale per la tenacia, la visione e la forza con cui ha recuperato i vini del Tòkaj ai fasti imperiali e alla ribalta internazionale. La 5a edizione nel 2018 ha reso omaggio alla Georgia, culla della viticoltura e della civiltà del vino in anfora (Qvevri), patrimonio culturale UNESCO dal novembre 2013.

Attraverso qualificati interventi si è risalito da un lato alle origini della viticoltura (recenti scoperte archeologiche datano la civiltà del vino georgiana a 8 mila anni fa), mentre dall’altro si sono illustrati i più moderni studi scientifici sul patrimonio genetico della vite e sulle sue applicazioni in termini di coltura e di vinificazione.

Gli ospiti sono stati David Maghradze e Giorgi Samanishvili, custodi, studiosi e divulgatori del patrimonio genetico delle viti georgiane presso il National Wine Agency of Georgia.

La 6ª edizione vuole rendere omaggio ai paesaggi e alla civiltà del vino della Mosella e del Pfalz. In particolare saranno omaggiati i versanti viticoli di Kastanienbusch nel comune di Birkweiler per il Pfalz e quelli ritenuti più verticali al mondo di Bremmer Calmont per la Mosella.

Si svolgerà nella mattinata di domenica 16 giugno nella stupenda cornice del castello di Grinzane Cavour (sito UNESCO), con inizio alle ore 10, e si concluderà con un aperitivo degustazione dei vini della Mosella e del Pfalz. Saranno presenti le maggiori Autorità di settore del mondo del vino della Mosella e del Pfalz (Tina Kiefer-Hechtmann vicepresidente della Pfalzwein). Ma l'omaggio ha innanzitutto un'orgogliosa anima locale, ben radicata sulle colline di Langhe-Roero e Monferrato e fondata sulla convinzione che il riconoscimento UNESCO è un punto di partenza e non un traguardo definitivo, è merito esclusivo di chi quelle colline lavora e governa ed è un bel quadro bisognoso di un'altrettanto bella cornice.

Di qui il doveroso riconoscimento ai viticoltori e alle Amministrazioni comunali che insieme curano i più bei versanti collinari viticoli del Barolo (Sarmassa di Barolo), del Barbaresco (Meruzzano di Treiso e Alba), del Roero (Carretta di Piobesi d’Alba), del Moscato d’Asti (Cappelletto di Trezzo Tinella), del Dogliani (Pianezzo di Dogliani), del Nizza (Monte dell’Olio di Vinchio), del Barbera d’Asti (Bricco Lù di Costigliole d’Asti), del Ruchè (Montalbera di Castagnole Monferrato), del Timorasso (Cascina Salicetti di Montegioco) e dell’Alta Langa (Belmonte, Magaloni, Montemarino di Borgomale).

In chiusura verrà reso un doveroso ringraziamento alla Comunità rumena che ormai da decenni lavora i più pregiati versanti viticoli di Langhe-Roero e Monferrato. L’omaggio andrà a Proca Irinel Florin che, arrivato in Italia proprio il 16 giugno1999, dal 1 agosto 1999 lavora sulle nostre colline per la stessa azienda.

La cerimonia si concluderà con un aperitivo degustazione dei vini della Mosella insieme con lo spumante Alta Langa Docg. “Questa manifestazione - commenta il senatore Tomaso Zanoletti, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour - ha riscosso grande successo perché premia e incoraggia i viticoltori a curare il paesaggio, riconosce l’apporto importante di lavoratori stranieri e permette di confrontarci con altre realtà vinicole eccellenti nel mondo”.    

comunicato stampa

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